Referendum, nuovi promotori
Mirandola. Battaglia per l’ospedale, il presidente Tirabassi si fa da parte
MIRANDOLA. Rinnovare il comitato promotore del referendum, lasciando spazio a quanti credono ancore nell’importanza di dare la parola ai cittadini, per un segnale forte alla politica che governa la sanità. E all’insegna di questa richiesta che una parte dei promotori della consultazione che si terrà a dicembre, sul famoso quesito che tanto divide la politica e le opinioni, che si terrà a giorni un incontro del comitato promotore. Richiesta che si è già tradotta nelle dimissioni di Antonio Tirabassi dalla presidenza del comitato referendario per il locale ospedale.
«I cittadini saranno chiamati a votare un referendum che ben 1500 persone hanno richiesto – spiega Marian Lugli, consigliere di Forza Italia – il 26 ottobre, tre consiglieri di opposizione, uno dei quali è stato uno dei principali “promotori” del referendum stesso, ha presentato una mozione, poi votata anche dai consiglieri di maggioranza Pd nella quale si sottolineava la inutilità della consultazione popolare perchè si riscontrava la necessità d’incrementare i posti letto dell’ospedale con l’appoggio della maggioranza. Io non ho votato per questa mozione: ritengo necessario ed indispensabile che le cittadine ed i cittadini possano pronunciarsi liberamente: mai ho condiviso e mai condividerò accordi di bottega. Rimarrò nel gruppo Forza Italia per coerenza con gli elettori che mi hanno votato ma continuerò a salvaguardare gl’interessi dei mirandolesi ad ogni costo. Un appunto, poi, alla giunta ed ai consiglieri che vorrebbero eliminare il referendum: il suo costo è di 65mila euro circa: suddiviso tra i 24.000 cittadini aventi diritto al voto è simile al contributo che si deve versare per le primarie Pd», conclude Lugli.
Dal canto loro, Antonio Platis e Guglielmo Golinelli, rispettivamente capogruppo di Forza Italia e Lega, componenti del comitato referendario ma oggi contro il referndum, sottolineano come «la visita del presidente Bonaccini sia la riprova che il clima, dopo il nostro odg, è cambiato ed il suo impegno a trovare le risorse necessarie anche per il Santa Maria Bianca rappresenta un fatto nuovo ed importante. Sabato, al mercato, allestiremo un punto informativo in piazza Costituente».
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