Alfano concede a Nosheen la cittadinanza italiana
La ragazza di Novi picchiata dal padre e dal fratello che poi uccisero la madre Volevano imporle nozze combinate in Pakistan. «Un onore averla con noi»
NOVI. «Sono contenta di avere ottenuto la cittadinanza onoraria, dopo tutte le sofferenze che ho vissuto, ma attendo di avere in mano i documenti pertinenti all’atto per capire bene in che cosa consisterà». È soddisfatta della pronuncia del Consiglio dei Ministri, Nosheen Butt, la ragazza pakistana picchiata a sangue dal fratello, nell’ottobre del 2010 perchè aveva rifiutato un matrimonio combinato, mentre il padre uccideva la madre, colpevole di difendere la figlia da diversi soprusi.
È stato il ministro dell’Interno Angelino Alfano ad annunciare, ieri mattina, la cittadinanza italiana per meriti speciali a Nosheen e alla campionessa di hockey su ghiaccio Erika Furlani. Oggi Nosheen, vive a Carpi dove, fino ad agosto, lavorava come badante presso una signora anziana, prima che le condizioni di quest’ultima si aggravassero. Sta cercando di lasciarsi alle spalle la tragedia che le ha cambiato per sempre la vita ed è stata a trovare in carcere il fratello che l’ha brutalmente aggredita.
«È bello pensare che il nostro Tricolore e la nostra Patria siano tanto desiderate da chi italiano non è - ha detto Alfano - Nosheen, è stata pestata in famiglia perché desiderava essere come noi. Essere libera nella scelta del marito e nella scelta di amare. Ha resistito, purtroppo non la mamma, che fu uccisa mentre la difendeva e da oggi è una ragazza italiana. Ci ha detto di essere onorata dell’attribuzione della cittadinanza e oggi vogliamo dirle che siamo noi onorati di avere come cittadina italiana una donna che ha saputo resistere con fierezza».
E hanno accolto positivamente la notizia anche tutti coloro che le sono stati vicini nel momento della tragedia. Come Paolo Gera, professore del Vallauri, scuola frequentata da Nosheen nel 2010.
«Ha dimostrato un coraggio incredibile - dice Gera - Per le sue capacità dovrebbe essere un esempio per tutte le ragazze. Mi auguro che venga supportata in modo maggiore. Se la cittadinanza può essere utile ad aiutarla ben venga».
Anche Odette De Caroli dell’Udi plaude alla cittadinanza per Nosheen. «Mi rallegro per lei, che ha vissuto atrocità indescrivibili e sofferto parecchio - commenta De Caroli - Nosheen sta cercando di rifarsi una vita e questo può essere un passo avanti».
Commento positivo anche da parte dell’assessore alle Pari Opportunità di Carpi Stefania Gasparini che definisce “una bella notizia l’arrivo della cittadinanza sia per lei, sia come esempio per chi come lei ha avuto il coraggio di ribellarsi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
