Nasce la credit card al Balsamico
Una carta prepagata Bper che strofinata rilascia il celebre profumo
L'essenza dell'aceto balsamico racchiusa in una carta prepagata? A Modena è possibile.
In un territorio dove l'oro nero significa storia, cultura e tradizione è stato creato uno strumento di pagamento originale oltre che utile. È una carta "balsamica", pensata per gli amanti dell'eccellenza modenese e non solo.
Presentata ieri, la carta è a capo di una serie di iniziative per celebrare i cinquant'anni di attività della Consorteria dell'aceto balsamico di Spilamberto. Il consorzio celebra la ricorrenza con la Banca popolare dell'Emilia Romagna, sua storica sostenitrice, dando vita alla "card olfattiva".
«Volevamo dedicare -ha premesso Luca Gozzoli, Gran Maestro della Consorteria del Balsamico- quest'importante momento al connubio con un partner fidato come Bper, con un'iniziativa ad hoc. Questa carta prepagata ha la particolarità di contenere al suo interno un'essenza al ginepro. La fragranza ricorda i legni della batteria utilizzati per l'affinamento delle botti di balsamico».
La prepagata, realizzata in edizione limitata (solo mille esemplari), è dotata di microchip, si può ricaricare con un massimo di 3mila euro, ed è abilitata sul circuito Mastercard. Si acquista a un costo di 15 euro. «I prodotti bancari -ha spiegato Giorgio Barbolini, direttore mercati del Gruppo Bper- di solito sono standard, questa è un'idea di marketing nuova. La carta prepagata olfattiva richiama l'odore del "tragno", che in passato serviva alle famiglie per contenere "l'oro nero" di Modena. Strofinando la figura rappresentata sulla carta è possibile percepire questo effluvio». Un'idea tra novità e tradizione, dunque. "La valorizzazione della parte agricola di un territorio -ha concluso Barbolini- deve passare attraverso il sostegno di una banca come Bper".
Martina Stocco
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