Omofobia e sessismo: Modena città aperta Al Baluardo presentati i dati di una ricerca
«Dalla ricerca su omofobia e sessismo a Modena è uscito un quadro confortante della nostra città: un città che riconosce i diritti delle persone, in cui ognuno può vivere la propria vita...
«Dalla ricerca su omofobia e sessismo a Modena è uscito un quadro confortante della nostra città: un città che riconosce i diritti delle persone, in cui ognuno può vivere la propria vita realizzandosi come crede, anche a livello affettivo; una città che condanna tanto l’omofobia quanto il sessismo, che rappresentano fattori di arretratezza civile e sociale». Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli in apertura della presentazione della prima indagine svolta in una città per indagare su atteggiamenti e opinioni omofobe e sessiste nella popolazione modenese. I risultati della ricerca, realizzata dal Comune con l’Università di Bologna, sono stati illustrati nel corso di un convegno al Baluardo della Cittadella.
Come ha ricordato il sindaco, il Comune ha promosso la parità di genere nel linguaggio; attivato il Registro delle unioni civili; realizzato, con le associazioni Lgbt, una campagna contro l’omofobia. Introducendo il convegno, l’assessora alle Pari opportunità Ingrid Caporioni ha spiegato che «i dati forniti dalla ricerca sono la base sulla quale lavoreremo per programmare le azioni future dell’amministrazione. Il programma sarà in due ambiti prioritari: la prevenzione della violenza e l’ambito lavorativo nel quale le donne sono ancora discriminate».
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