Opera ambiziosa ora ferma al palo
Percorso avviato dieci anni fa per far rinascere un’importante area del centro
Il progetto di Sant'Agostino affonda le sue radici ormai quasi dieci anni fa. Il progetto nasce nel 2005 con l’acquisizione da parte della Fondazione dell’ex ospedale cittadino che ha reso disponibili le risorse per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero a Baggiovara e ha posto le basi per trasformare una vasta porzione del centro storico in un Polo Culturale in grado di offrire una molteplicità di spazi collettivi e servizi innovativi.
Il progetto nasce dal costante confronto con i soggetti pubblici e privati. È del 2007 il protocollo d’intesa tra Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Comune e Ministero per i Beni culturali che ha dato origine, nel 2009, al concorso internazionale per la selezione dei progettisti. Alla gara hanno partecipato 59 gruppi di progettazione, italiani e stranieri. La scelta ha premiato il raggruppamento formato dal Consorzio Leonardo di Modena, dallo Studio Gae Aulenti Architetti Associati di Milano e dallo Studio Associato Architetti Doglioni-Daminato di Feltre. Il progetto definitivo ha ottenuto l’approvazione del Ministero per i Beni Culturali nel 2012. Il progetto esecutivo è stato approvato nel 2013. Nel luglio dello scorso anno sono stati aggiudicati i lavori al raggruppamento d’imprese guidato dal Consorzio Cooperative di Costruzioni. L’apertura del cantiere era prevista nel mese di maggio 2015. L’inaugurazione del complesso restaurato alla fine del 2018.
Il complesso restaurato ospiterà funzioni e servizi di qualità: il Polo Bibliotecario con la Biblioteca Estense e la Biblioteca Poletti, oggi collocate nel Palazzo dei Musei; il Polo Espositivo con gli spazi per le mostre d’arte; il Centro per la Fotografia e l’Immagine con la Scuola di Fotografia; il Centro Linguistico e per l’Internazionalizzazione dell’Università; un auditorium da 170 posti, oltre a bar, ristoranti, negozi, servizi e spazi aperti per manifestazioni e iniziative pubbliche. Prevista anche la realizzazione di due torri meccanizzate, dette Lame Librarie, al cui interno saranno ordinati gli oltre 800 mila volumi delle biblioteche Estense e Poletti.
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