Presi a Castelfranco i rapinatori che hanno massacrato di botte due donne a Renazzo
I militari con indagini lampo sono riusciti a prendere i due giovani. I fermi sono stati firmati dal Pm Di Benedetto Accusati di tentato omicidio
FERRARA - Sono già in carcere a Ferrara i due banditi che ieri hanno aggredito e ridotto in fin di vita anziana e nuora a Renazzo di Cento. Sono due giovani di 22 e 26 anni, di nazionalità romena,che abitano a Castelfranco Emilia.
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I due giovani sottoposti a fermo di indiziato di delitto da parte dei carabinieri di Ferrara per la violenza aggressione ai danni di due donne nel Ferrarese sono Florin Constantin Grumeza, romeno di 22 anni, residente a Castelfranco Emilia (Modena), incensurato; e Leonard Veissel, anche lui romeno di 26, in Italia senza fissa dimora e incensurato. Sono accusati di concorso in rapina e tentato omicidio. Il più anziano dei due aveva in uso l'auto vista scappare dalla casa della aggresione in via Lunga, una Audi A 6. La vettura è di Leonard Veisel, e con lui viaggiava il 22enne Florin Grumeza.
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Sono stati individuati proprio grazie all'Audi: erano stati fermati il giorno prima dai carabinieri e identificati. Alcuni testimoni, il giorno della rapina, hanno visto l'auto allontanarsi e così i militari hanno cercato riscontri - trovandoli - dal precedente controllo. Il blitz a Castelfranco è stata la naturale conseguenza.
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Entrambi hanno a carico un fermo con le accuse di rapina e tentato omicidio firmati dal pm Filippo di Benedetto sulla base delle indagini lampo dei carabinieri di Cento che avrebbero incrociato dati investigativi dei giorni scorsi perché la stessa auto era stata fermata da carabineri per controlli e gli occupanti identificati. Da qui sono partite indagini che hanno portato ai due arrestati.
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Le due donne aggredite sono Cloe Govoni di 84 anni e la nuora Maria Humeniuc, di 53 anni, la moglie rumena del figlio dell'anziana, che vive con lei. Secondo i primi accertamenti i rapinatori dopo averle picchiate selvaggiamente sono fuggiti con un bottino di 300 euro.
Intanto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha commentato su Facebook: "Fermate due persone sospettate di aver derubato e massacrato due donne (gravissime in ospedale) ieri vicino a Ferrara. Si tratta di due giovani 'ROMENI'. Eccole le belle 'risorse' che piacciono tanto a Renzi e alla Boldrini. Se colpevoli, in galera a casa loro, ma a calci in culo!". "Ora a quei banditi nessuno sconto: in galera a vita e via la chiave", ha aggiunto Alan Fabbri, capogruppo leghista in Regione Emilia-Romagna e segretario Ln a Ferrara. Dal punto di vista politico-amministrativo, scendono in campo prima il Comune di Cento che già annuncia che si costituirà parte civile nel processo contro i due giovani rapinatori, e soprattutto tutti i sindaci della provincia di Ferrara, firmano un documento inviato al premier Matteo Renzi e alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al prefetto di Ferrara, chiedendo "una revisione del corpo delle norme per poter dare a chi è chiamato a proteggerci indossando la divisa qualche strumento più efficace e a noi tutti qualche elemento di certezza della pena in più".
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