Sinagoga ed ex convento: il Comune dà l’ok ai lavori
Approvato il progetto esecutivo per il recupero dell’edificio settecentesco Per San Rocco sono pronti 119mila euro: serviranno per interventi sul campanile
Sinagoga ed ex Convento di San Rocco: i due importanti monumenti si apprestano a essere oggetto di lavori. Per quanto riguarda la Sinagoga è stato approvato il progetto esecutivo relativo alle opere di completamento nell’ambito del restauro dell’edificio settecentesco per un totale di 60mila euro. Il nuovo progetto è stato firmato dall’architetto Giulia Ghini, dal geometra Lorenzo Gnoli e dall’ingegner Gherardo Trombetti per la parte di completamento, dall’ingegner Glauco Verzelloni dello studio Delta Progetti srl per la parte impiantistica, dal geometra Viesi Luca per la sicurezza ed è vistato dal responsabile del procedimento architetto Giovanni Gnoli. La sinagoga, prima del sisma 2012, era visitata da un vasto pubblico. Sono stati eseguiti primi interventi provvisionali di messa in sicurezza nell’anno 2013 e si sta confezionando un progetto di rafforzamento locale della scala e della sala che porterà nuovamente questo spazio fruibile al pubblico dal punto di vista della sicurezza. Il progetto attuale mira perciò a realizzare le opere di finitura e di completamento del recupero post sisma finalizzate alla riapertura degli spazi della Sinagoga Settecentesca, collocata nei solai del Palazzo del Portico del Grano sull’attuale via Rovighi nel centro storico di Carpi. Visitare la sinagoga settecentesca significa fare un importante viaggio nella storia. La sede della Comunità ebraica era nell’edificio oggetto di questo progetto. Non si hanno informazioni sull’ubicazione del bagno rituale, mentre si sa che la macellazione veniva effettuata a giorni fissi da personale ebraico presso la beccheria comunale nella Torretta, oggi scomparsa, che si trovava nella zona dell’attuale Teatro Comunale. Nel 1500 la comunità ebraica, divenuta più numerosa, si dota di una sinagoga vera e propria. Essa doveva trovarsi sempre sulla strada Maestra. L’istituzione del ghetto nel 1719 porta alla necessità di costruire una sinagoga al suo interno. Il problema dovuto alla carenza di spazi disponibili viene risolto in altezza. La nuova sinagoga, iniziata nel 1722, è ottenuta sopraelevando il solaio del Portico del Grano. La si raggiunge dalla strada con una scala a quattro rampe, progettata come tutto il complesso, da Giacomo Lucenti, “il maestro delle belle scale”; in seguito gli ebrei si aprono un altro accesso alla sinagoga, tramite una serie di passaggi interni fra i solai. Nonostante alcune modifiche ottocentesche, il complesso è tuttora conservato, così come parte delle decorazioni originarie, anche se richiede interventi di consolidamento e recupero, e costituisce un raro esempio di luogo di culto ebraico del XVIII secolo nella nostra regione. Per quanto riguarda l’ex Convento di San Rocco, per i lavori si spenderanno 119.500 gli euro (frutto del rimborso assicurativo post-sisma) stanziati dalla Giunta comunale di Carpi con una delibera per i lavori di riparazione con rafforzamento. Lo storico edificio era già stato interessato dopo il terremoto del 2012 da lavori di messa in sicurezza per l'agibilità. Si interverrà in particolare sul campanile dell'ex convento, ora sede dell'Istituto di Alti studi musicali Vecchi-Tonelli e di alcuni uffici comunali, e sugli affreschi presenti nei corridoi e nelle aule dell'Istituto. Saranno poi completati i lavori di rimaneggiamento delle coperture e riparate le lesioni del controsoffitto a volta dello scalone sul lato nord-est del convento. Verrà ripristinato il cappello del camino della centrale termica rimosso per motivi di sicurezza dopo il sisma.
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