Muzzarelli: «Sono soltanto cavilli»
«Siamo già al lavoro, il nostro fine è più alto di chi si attacca alla burocrazia»
«Sul Sant’Agostino andremo avanti». C’è convinzione nella voce del sindaco Gian Carlo Muzzarelli all’indomani della bocciatura del progetto. Il Tribunale amministrativo regionale ha detto di no dopo il ricorso presentato da Italia Nostra. Per il Comune, chiamato al pagamento delle spese dal Tar, il ricorso al Consiglio di Stato è una possibilità, non un meccanismo automatico. «Facciamo prima a fare ciò che stiamo facendo - ha garantito Muzzarelli - perché da mesi stiamo lavorando per trovare le condizioni di guardare al progetto. Insieme al ministero (dei Beni culturali) stiamo guardando a una dimensione culturale della città più importante sia di chi cerca i cavilli sia di chi vuole bloccarlo». Una stoccata indiretta al ricorrente Giovanni Losavio di Italia Nostra. Secondo quanto ha spiegato il Tar, il permesso rilasciato dal Comune contrasta con la disciplina dei centri storici. Al centro le due Torri Librarie, alte più di 23 metri. Una costruzione che “occuperebbe indebitamente spazi liberi inedificabili e vincolati e allo stesso tempo altererebbe la linea di orizzonte del centro storico”. Così come la copertura del Gran Cortile “manipolerebbe la trama edilizia della struttura e determinerebbe un consistente aumento della volumetria preesistente”. Due elementi che contrasterebbero con la legge regionale 20/2000. Per il sindaco è un fatto di «cavilli» che si può superare. «La questione è molto semplice - ha sostenuto Muzzarelli - credo che noi abbiamo preso un’altra volta atto che non è in discussione il progetto, che andrà avanti. Siamo ai cavilli della burocrazia. Li risolveremo con i percorsi di totale legalità, come ho sempre detto dal primo momento». Il Tar ha annullato il permesso di costruire del 26 marzo 2014. Resta da comprendere quale sarà il futuro per i 23mila metri quadri in cui è previsto un intervento di oltre 60 milioni di euro. Le alternative appaiono due: o si farà un nuovo progetto o si agirà in deroga ai criteri, rivedendo la disciplina vigente. «Continueremo ad andare avanti - ha garantito il sindaco - per il bene della città».
Gabriele Farina
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