Nel campo rom palestra con attrezzi rubati
Novi. La struttura allestita abusivamente. La donna denunciata si difende: «È del nostro allenatore»
NOVI. Una palestra attrezzata nel campo nomadi. Con tanto di personal trainer che viene da fuori e con attrezzatura che risulta però rubata.
Quando ieri in municipio si è sparsa la voce di questa situazione particolare i bene informati non volevano crederci. Tanto che ne sono scaturiti commenti e anche battute, più che valutazioni di natura amministrativa.
E invece, anche a giudicare dalle lamentele della ragazza che è stata denunciata nei giorni scorsi alla magistratura con l’accusa di ricettazione, la situazione non ha al momento altre spiegazioni.
A quanto si diceva ieri - ma non ci sono conferme - la palestra è stata scoperta durante un controllo dei carabinieri. Una sorta di baracca, di gazebo che in effetti si nota, a ben guardare nel campo, tutto opportunamente coperto anche con alcune piante.
All’interno gli ospiti si allenano per tenere i muscoli ben oliati. Ebbene, a quanto è poi emerso, le attrezzature utilizzate nella palestra sono il bottino di un furto con scasso commesso nei giorni scorsi ai danni di una nota palestra di Novi, il cui titolare in effetti ha ricevuto la restituzione di pesi e attrezzi dai carabinieri. Fin qui nulla di così speciale, se non fosse che la ragazza che vive nel campo e che evidentemente si è presa la denuncia dei carabinieri in quanto apparentemente “titolare” ha ripetutamente protestato, reclamando di non avere mai avuto problemi con la giustizia, e soprattutto che gli attrezzi sono stati dati in dotazione al campo da un ancora misterioso personal trainer che non è un nomade, ma che puntualmente si presenta al campo nomadi per mantenere in forma con i consigli del caso quanti abitano nell’area di via Gazzoli.
Insomma, il vero ricettatore è - sarebbe - il personal trainer del campo. Un bell’intrigo, non c’è che dire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
