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dopo il taglio di tre esemplari protetti

«Querce, ora l’abbattimento è da revocare»

«Querce, ora l’abbattimento è da revocare»

La Consulta per l’Ambiente: «La sospensione non è sufficiente a tutelare il filare»

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L’accetta penzola pericolosamente sulla testa delle bellissime 37 querce protette di via Due Ponti. Nonostante infatti ne sia stato bloccato l’abbattimento dopo un “pasticcio” tra Regione e costruttori immobiliari (al momento solo tre esemplari sono stati ridotti a legna da ardere), resta il fatto che la revoca del provvedimento autorizzato da Bologna non è ancora avvenuta.

«Noi - dice Mario Poltronieri presidente della Consulta per l’Ambiente - ci auguriamo che la Regione o il Comune si prendamno a cuore la sitazione e che venga stracciato il documento in base al quale si autorizza l’abbattimento di altre 7 esemplari di querce storiche». Il tema è stato discusso in modo approfondito in occasione del recente incontro la Consulta e l’assessore all’ambiente Simone Tosi.

«Abbiamo avuto la brutta impressione - continua il presidente - che se le istituzioni non vigileranno, nel giro di poco quel meraviglioso paesaggio della campagna di Carpi fatto anche di filari di querce verrà cancellato per sempre. Qualcosa è andato storto dopo la presentazione della perizia fatta da un costruttore e così tre querce sono state eliminate. Bisogna però fermarsi qui. Bisogna fare manutenzione e non abbattere gli alberi, soprattutto quando sono storici e protetti. Non vorrei che qualcuno preferisse pagare una piccola multa e segare tutto. Dobbiamo tutti vigiliare, anche i cittadini a cui va il merito di avere segnalato subito l’orrore che si stava compiendo».

Rino Filippin

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