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Guiglia, lanciano petardi: a fuoco deposito e tetto di una casa

Guiglia, lanciano petardi: a fuoco deposito e tetto di una casa

Guiglia. I festeggiamenti per Halloween potrebbero essere la reale causa dell’incendio dell’altra sera a Roccamalatina

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GUIGLIA. Un incendio devastante provocato, pare, da una bravata, ha distrutto la parte superiore di un’abitazione nel centro di Roccamalatina. Erano circa le 22 di sabato quando, complici i festeggiamenti in occasione di Halloween, alcuni gruppetti di ragazzini stavano facendo scoppiare petardi in giro per il paese. Sembra, almeno dalle prime ricostruzioni, che sia proprio questa la causa del rogo divampato in un capanno in piazza Caduti in guerra, 10.

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L’incendio ha coinvolto gli spazi utilizzati come deposito per la legna, ma le fiamme si sono poi estese anche all’abitazione di fianco al capanno. Entrambe le strutture sono di proprietà della famiglia Chiappelli, che risiede in un’altra casa, non molto distante da lì, ad una cinquantina di metri. Ed ora l’abitazione che sabato sera è stata travolta e distrutta dalle fiamme è inagibile, dal momento che la parte superiore, composta da un tetto in legno, è andata bruciata. «Mi trovavo lontano dalla casa andata in fiamme, fuori dal paese – conferma Imperio Chiappelli, proprietario dell’abitazione – quella di piazza Caduti in guerra per la nostra famiglia è una seconda casa, alla quale, però, teniamo molto dato che vi abbiamo vissuto per molto tempo. Ora, noi viviamo in via Friuli, ad una cinquantina di metri di distanza. Siamo stati avvertiti dell’incendio da parte di alcuni ragazzi che si sono ritrovati al bar del paese, che si chiama “A due passi”.

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Mi hanno spiegato che hanno sentito qualche scoppio in giro. Poi hanno visto l’incendio che divampava e hanno allertato i vigili del fuoco, arrivati prontamente sul posto e che desidero ringraziare di cuore perché hanno limitato il danno». A sedare le fiamme si sono precipitate, infatti, tre squadre dei vigili del fuoco: una proveniente daBazzano , nel bolognese, l’altra da Pavullo e una terza da Vignola. I pompieri sono stati sul posto per oltre due ore: sono rientrati in caserma verso l’una di notte. Nel frattempo, ieri mattina, Chiappelli è stato sentito dai carabinieri che stanno cercando di ricostruire la dinamica con cui si è scatenato l’incendio. «La casa rimarrà inagibile per qualche giorno – aggiunge il proprietario – per fortuna non ci abitiamo più anche se, ovviamente, siamo molto dispiaciuti del danno che è stato provocato dalle fiamme». Durante il rogo si sono danneggiati una quarantina di metri in legno del tetto della casa di piazza Caduti in guerra e, originariamente, le fiamme hanno invece interessato un’area di una decina di metri sul deposito usato come ricovero attrezzi. «Usiamo gli spazi del capanno per depositare la legna – conclude Chiappelli – ed ora dovremo provvedere al ripristino della struttura dopo che il rogo l’ha spazzata via».

Serena Arbizzi

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