Al San Carlo genitori sul piede di guerra
Infuocata assemblea con la nuova dirigente Giovanna Morini. Le famiglie: «È tutto già deciso, potevano dirlo prima»
Lo storico liceo classico di corso Cavour è davanti a un bivio: da una parte i pochi iscritti, dall’altra la fusione con l'altro liceo cittadino, il Muratori di via Cittadella. Ieri sera in una infuocata assemblea al San Carlo i rappresentanti della Provincia - mancava il sindaco- presidente Muzzarelli che probabilmente si aspettava il clima “caldo” - e della scuola stessa, insieme al capo dell'Ufficio scolastico Provinciale del ministero Silvia Menabue hanno prospettato queste ipotesi ai tantissimi genitori presenti.
Certo le parole sono state differenti, “politiche” e più rassicuranti nel caso del sindaco di Marano Emilia Muratori, delegata all’istruzione dalla provincia, ma i fatti sono questi e i genitori, ponendo domande dirette lo hanno capito subito. La fusione è decisa e questo ai genitori proprio non va giù. Manca, come dice il sindaco Emilia Muratori, l’atto ufficiale, ma la legge parla chiaro: entro il 30 novembre non dovranno più esserci scuole classiche con meno di 600 alunni.
Del resto la preside è già la medesima dei due istituti, Giovanna Morini, e ora si attendono solo i passaggi burocratici: prima nei due consigli di istituto, poi alla conferenza di coordinamento dell'istruzione prevista il 26 novembre e infine prima della delibera burocratica definitiva ci sarà la conferenza di concertazione aperta ai sindacati di categoria.
Insomma, decisione presa, a meno che il malcontento che ieri sera era molto diffuso tra le mamme e i papà degli alunni non prevalga.
Ma qual è l'alternativa? La riforma Gelmini del 2010 prevede certe restrizioni e nel Modenese (Vignola, Carpi, Mirandola) i licei classici si sono già fusi. «Se la decisione è presa - spiega una mamma, Maddalena Rossi - allora cosa discutiamo a fare se non abbiamo margini di trattativa? Io sono di origini bolognesi e là ci sono due licei classici, il Minghetti e il Galvani: se a Modena si arriva a uno ci sarà un inevitabile impoverimento e si perde identità. Non è un problema della scuola, è un problema della città perché Modena diverrebbe un paesone con poche alternative». Altri genitori hanno sottolineato questi concetti, ribadendo il fatto che in questa scuola si pone più attenzione che altrove a problemi importanti come le disabilità momentanee come ad esempio la dislessia. Secondo altri l’accorpamento non porterà alla stessa offerta formativa di oggi: «Su questo tema - spiega Evelin, un'altra mamma presente - la preside Morini è stata l'unica a dire che l'offerta verrà mantenuta, mentre i politici non hanno detto nulla». A rappresentare il presidente Muzzarelli era anche il dirigente Luca Gozzoli: «Il momento è complesso, ma state tranquilli che la Provincia garantisce continuità anche perché è un problema di numerose scuole: c'è un impoverimento di iscrizioni diffuso e i licei classici devono avere almeno 600 studenti». Attualmente al S. Carlo gli iscritti sono 360 per 16 classi, anche se negli anni passati si era arrivati vicini alla quota minima di 600 alunni, e alla prima classe quest'anno sono iscritti in 73 ragazzi divisi in 3 classi. Il Muratori ha oltre 900 alunni di cui 523 all'indirizzo linguistico con 22 classi - ecco perché tanti genitori temono di divenire una “appendice” - e 369 all'indirizzo classico per 17 classi. Insomma il futuro sembra essere l'accorpamento. Come dicevano i genitori ieri sera: potevano anche dirlo prima...
Stefano Luppi
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