La Hansberg ceduta alla Maus di Padova
Impianti e automazioni per fonderie, passa di mano la storica azienda diventata leader nel settore
Ancora un paio di giorni e poi la cessione della Fritz Hansberg di Modena dovrebbe essere cosa fatta. Dopo lunghi mesi di trattative l’azienda di via Cesari, a due passi dalla ferrovia tra S.Cataldo e via Emilia ovest, verrà acquisita dalla Maus di Padova, pure specializzata nel ramo delle macchine per fonderie.
Un’azienda modello del modenese la Hansberg, attiva dal 1949, quando l’ingegnere e fonditore tedesco che diede il nome alla fabbrica inventò e brevettò la prima “macchina spara anime”. Da allora la costruzione di linee per la produzione è proseguita senza sosta, accompagnando lo sviluppo della metallurgia tricolore. Oggi anime di impianti automatici di formatura in “terra a verde” sono il cuore produttivo della produzione.
L’aggiornamento tecnologico è stato continuo, sempre in tandem con le fonderie che hanno trovato nel partner modenese un interlocutore capace di adattare i macchinari alle specifiche esigenze che venivano da Brasile, in Francia, in India o in Turchia. Sempre linee di produzione di grandi dimensioni, commesse capaci di dare un anno di lavoro ogni volta.
La concorrenza dei paesi emergenti, quelli dove è andata a stabilirsi la produzione metallurgica di base, ha cominciato a insidiare il primato modenese. E negli anni della crisi i committenti hanno badato più al prezzo che all’affidabilità anche se i macchinari che uscivano da via Cesari rappresentavano sempre, in quel segmento di mercato, uno standard internazionale.
La cessione alla Maus, leader nei macchinari di taglia inferiore e una fortissima presenza internazionale, dovrebbe rappresentare un’integrazione ottimale che garantirebbe la continuità di lavoro per i 30 dipendenti da tempo in cassa integrazione.
Saverio Cioce
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