Gazzetta di Modena

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Medico a processo a Modena per violenza sessuale

di Carlo Gregori
Medico a processo a Modena per violenza sessuale

Modena. Mise la mano tra le cosce di una paziente facendo battute grossolane prima di un esame diagnostico: rinviato a giudizio

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MODENA Rinviato a giudizio per violenza sessuale su una paziente. Un medico 70enne romagnolo, il dottor M.V., che fino a poco tempo fa lavorava in un poliambulatorio privato a Modena città sarà processato dal collegio del Tribunale per l'odioso reato. I suoi ex datori di lavoro, i proprietari del poliambulatorio, sono stati chiamati a processo come responsabili civili e rischiano un risarcimento in solido per le attività sporcaccione del camice bianco anche se hanno subito allontanato il medico.

LA DENUNCIA La denuncia della paziente risale al luglio 2014. La donna - una modenese trentenne - raccontò alle forze dell'ordine di aver preso appuntamento in quel poliambulatorio privato in città per un esame diagnostico importante: doveva fare un'ecografia addominale richiesta con urgenza. Entrata nello studio per l'esame, è stata accolta da un medico tutto solo: M.V., residente a Imola. Era il medico che ufficialmente seguiva il settore diagnostico per il poliambulatorio. Il dottore però si è lanciato subito in apprezzamenti poco professionali mentre invitava la paziente a spogliarsi per l'esame. La donna era rimasta molto infastidita da questa volgare licenziosità ma era rimasta zitta perché rispettosa del ruolo del medico. Ma a un certo punto, il medico le si è avvicinato e, con altre battute sporcaccione - ha riferito la vittima nella denuncia - le ha palpeggiato l'interno coscia.

LA VISITA La paziente è rimasta zitta, impietrita da una situazione che non avrebbe mai previsto. Si è fatta fare l'esame, si è rivestita, ha saldato subito la parcella e poi è corsa a casa a raccontare al marito l'accaduto. Questi ha chiamato il medico ma evidentemente questi non aveva bene capito con chi era al telefono così inavvertitamente si è lasciato andare a parlare in modo sconcio della paziente lasciando capire così al marito che era tutto vero. Pochi giorni dopo, la denuncia è stata formalizzata e sono partite le indagini della Procura.

Il caso è stato seguito dal sostituto procuratore Marco Imperato che ha preso così seriamente la faccenda da scoprire in poco tempo che quel medico, prima di lavorare a Modena città, aveva prestato servizio sempre da radiologo a Reggio.

E che a Reggio aveva avuto una denuncia analoga, finita poi archiviata dal giudice, per aver avuto un atteggiamento osceno con un'altra paziente. Si trattava di una donna che nel 2012 era andata in un poliambulatorio di Reggio città per un'ecografia subascellare.

Per questo si era tolta il reggiseno, gesto che aveva scatenato anche battute e apprezzamenti fuori luogo sui seni della paziente.

Il dottor M.V., poi, secondo la denuncia della donna reggiana, aveva anche palpeggiato il seno. Un gesto inqualificabile. Una vota scoperto il precedente, anche se finito in archivio, il pm Imperato è andato fino in fondo nelle indagini e ha chiesto e ottenuto dal gip Andrea Romito il rinvio a giudizio del dottor M.V. per violenza sessuale (lo assiste l'avvocato Bruno Guazzaloca).

Prima udienza il 12 gennaio. E come parte civile parteciperà anche la trentenne palpeggiava tra le cosce, assistita dall'avvocato Massimo Fiorillo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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