Rapina brutale, arresti convalidati
Castelfranco. I due romeni restano in carcere. Peggiora la donna più grave
CASTELFRANCO. Si sono trovati l’uno davanti all’altro ieri nel carcere ferrarese dell’Arginone. Florin Constantin Grumeza, 22 anni, di Castelfranco (difeso dall’avvocato Lorenzo Muracchini) e Leonard Veissel, 26 anni, che si è affidato all’avvocato Fabio Chiarini non si vedevano da venerdì, quando nel corso di una efferata aggressione a Renazzo di Cento hanno ridotto in fin di vita Cloe Govoni, 84 anni, e la nuora Maria Humeiuc, 53. Le due donne ieri erano ancora vive, pur se in gravissime condizioni.
All’udienza (durata tre ore) i due arresti sono stati convalidati. Era presente anche il sostituto procuratore Filippo Di Benedetto che con i carabinieri è riuscito a chiudere in poche ore un caso complesso.
Il giudice Silvia Marina ha disposto la custodia cautelare per i due romeni. Interrogati separatamente dagli inquirenti hanno fornito versioni sull’aggressione di venerdì che non collimano. E proprio dai racconti e dalle testimonianze di ieri potrebbe essere spuntato un nuovo giallo: quello dell’auto utilizzata prima, durante e dopo la rapina del 6 novembre. Difatti, potrebbe non essere l’Audi A6 gialla e nera e sequestrata dai carabinieri, anche se questa circostanza non cambierà le accuse. Lo stesso avvocato Chiarini ieri ha sottolineato che «ci troviamo di fronte ad un impianto accusatorio forte».
Cloe Govoni, ricoverata in Rianimazione all’ospedale di Cona ha fatto registrato ulteriori complicazioni in un quadro clinico già in parte compromesso vista anche l’età avanzata.
La nuora Maria, ricoverata invece al “Maggiore” di Bologna sembra in via di lieve miglioramento.
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