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Calendario Storico dei Carabinieri dedicato alle arti

Calendario Storico dei Carabinieri dedicato alle arti

Una tiratura da 1,2 milioni di copie, di cui 8mila in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco) e una copertina ispirata ad un’opera di Giacomo Balla, che annuncia quale sarà il filo...

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Una tiratura da 1,2 milioni di copie, di cui 8mila in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco) e una copertina ispirata ad un’opera di Giacomo Balla, che annuncia quale sarà il filo conduttore del nuovo “Calendario storico dell’Arma dei carabinieri”. Quest’anno, infatti, si è scelto di rendere omaggio ai carabinieri e alle arti. Due i motivi: nel 2015 “la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri - scrive il Comandante Generale Tullio Del Sette - è stata decorata dalla Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte, per la meritoria opera svolta a salvaguardia del Patrimonio Culturale Italiano e internazionale” e dal 1969 opera in Italia il Nucleo dedicato alla tutela artistica. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della storia d’Italia.

L’arte, si diceva, e allora ecco che i carabinieri appaiono nelle più straordinarie opere internazionali. Perché il tricolore, l’azzurro dell’Europa e la fiamma dell’Arma splendono nella copertina, ma poi è un crescere continuo, attraverso una linea storica immaginaria. Si parte da Giovanni Boldini, con una composizione intima, evocativa di un momento storico ottocentesco, nella quale, alla giovane donna e al figlio dipinti dall’artista, si affianca la figura caratteristica di un carabiniere, marito e padre, espressione di eleganza e di composta proprietà formale. Con Amedeo Modigliani, l’operazione assume dimensioni quotidiane mentre nelle tinte forti di Henri de Toulouse-Lautrec spicca il mantello rosso. La figura del Maresciallo, con i colori intensi della campagna caratterizza invece i personaggi di Vincent Van Gogh. Ecco, poi, il musicante visto da Henri Rousseau. Quindi, la pattuglia che vigila sul tranquillo pomeriggio festivo della gente, come concepito da Georges Seurat. Giorgio De Chirico si cala nelle vesti di un Generale dei Carabinieri del 1800 ed è lo stesso pittore rappresentato in sella mentre nella doppia pagina centrale ecco apparire “I papaveri” di Monet, con una pattuglia di carabinieri, la cui presenza appare protettiva e rasserenante. Con Salvador Dalì viene impersonificato l’eroismo dell’Arma a difesa dei cittadini. Non mancano opere del Futurismo e della Scapigliatura che accompagnano il lettore fino al Surrealismo di René Magritte con una coppia di carabinieri che cammina verso il futuro.

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