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Canile intercomunale: è scontro su dove farlo

di Marco Pederzoli
Canile intercomunale: è scontro su dove farlo

Spilamberto lo aveva individuato all’ex Sipe Alte ma poi ha fatto retromarcia Caroli assessore dell’ Unione insiste: «Era e resta la migliore location»

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SPILAMBERTO. «Sul canile intercomunale c’è tempo per aspettare e per ragionare con calma su come e dove farlo. Non siamo in una situazione come quando si trovava a Savignano, per il quale avevamo una diffida un giorno sì e l’altro pure. Ora c’è il tempo per parlare serenamente del nuovo progetto». Con queste parole Germano Caroli, sindaco di Savignano e assessore dell’Unione dei Comuni Terre di Castelli con delega al canile intercomunale, interviene su una questione che in questi giorni è tornata d’attualità – cioè il nuovo canile intercomunale – e che ieri pomeriggio è stata al centro di una giunta dell’Unione. Come noto, ha suscitato clamore nei giorni scorsi il fatto che la Regione abbia stralciato il contributo di 247.485 euro che aveva previsto per il nuovo canile intercomunale, che dovrebbe essere realizzato a Spilamberto. Il condizionale, in questo periodo, è quanto mai d’obbligo, poiché il Comune di Spilamberto, con una delibera votata all’unanimità nelle settimane scorse in consiglio comunale, si è preso l’impegno di individuare un’altra location su dove fare il canile intercomunale, rispetto all’area delle ex Sipe Alte dove avrebbe dovuto sorgere. E questa location potrebbe essere sia nel territorio comunale di Spilamberto, sia nel territorio di un altro comune dell’Unione. Ovviamente, se non ci fosse più – come è evidente – la disponibilità del Comune di Spilamberto a fare il canile intercomunale nelle ex Sipe Alte, bisognerebbe ripartire da zero, e sarebbero così stati gettati al vento i 130.000 euro già spesi per la progettazione. La situazione attuale, quindi, vede da una parte l’assessore competente, Germano Caroli, che insiste per portare avanti il progetto – già esecutivo – del canile intercomunale presso le ex Sipe Alte. Dall’altra parte l’amministrazione di Spilamberto difende a spada tratta, almeno al momento, la decisione di “altra location” scelta all’unanimità dal consiglio comunale. Difficile dire come si risolverà questa impasse, ma proprio ieri Caroli ha dimostrato di non avere fretta. «Non siamo – ha detto – in una situazione di precarietà. I cani del territorio dell’Unione sono custoditi in una struttura attrezzata a San Giovanni in Persiceto (Bo), con la quale abbiamo una convenzione che nel caso si può rinnovare. È stato un progetto costruito insieme. Non mi preoccupa nemmeno il fatto che la Regione abbia revocato il contributo per il canile intercomunale, dal momento che era peraltro un contributo su un progetto del 2002 che prevedeva il canile sempre a Spilamberto, ma in un’area di cava. Ora la Provincia, nostro intermediario presso la Regione, ha inserito il progetto del canile all’ex Sipe Alte come meritevole di contributo regionale, e non ho ragione di credere che questo contributo non possa arrivare».

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