Comuni fuori dalle parti civili Minoranze: «Ci hanno illuso»
La scelta di molti Comuni della Bassa, con la sola eccezione di Finale, di non costituirsi parte civile al processo Aemilia - come evidenziato dalla Gazzetta - chiama la dura reprimenda del...
La scelta di molti Comuni della Bassa, con la sola eccezione di Finale, di non costituirsi parte civile al processo Aemilia - come evidenziato dalla Gazzetta - chiama la dura reprimenda del centrodestra che ripesca anche una delibera firmata dai nove sindaci che denunciava come la situazione potesse gettare ombre e perfino rallentare ed ostacolare la ricostruzione post-sima.
«Il Comune di San Felice non si costituisce parte civile? E l’Unione Area Nord? Riteniamo inaccettabile - spiegano Lorenza Borsari e Antonio Platis - che gli interesse dei cittadini non siano stati tutelati dal sindaco e presidente Alberto Silvestri. Quali sono le vere ragioni che hanno portato questi due enti a non farlo?»
«Qualcosa non torna - incalza Lorenza Borsari, capogruppo di SanFeliciani per ReAgire - Il 21 maggio abbiamo votato tutti a favore della richiesta al Comune di costituirsi parte civile in ogni processo risultante dall'inchiesta Aemilia. Il Comune quindi va contro la sua maggioranza?»
«Anche l’Unione, guidata da Silvestri, aveva promesso fuoco e fiamme - precisa Antonio Platis, capogruppo Forza Italia - Invece, appena i riflettori si sono spenti, tutto è rientrato. La presunta egemonia morale della sinistra è sotterrata tra i cumuli di amianto cresciuti nella Bassa, sotto le inchieste della Cpl e le altre vicende degli ultimi anni».
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