«Distretto troppo slegato, la promozione non c’è»
I consiglieri Gino Venturelli e Paolo Ghinelli (Pd) sollecitano la giunta Pistoni «Manca condivisione degli eventi, che restano limitati ad ogni singola cittadina»
Una “condivisione culturale” che potrebbe anche favorire una migliore fusione fra i Comuni sugli aspetti più burocratico amministrativi. I consiglieri del Pd Gino Venturelli e Paolo Ghinelli hanno protocollato un ordine del giorno per chiedere alle amministrazioni comunali dell’Unione, o ancora meglio della Città distretto, di fare per davvero politiche turistiche e culturali unitarie, non solo in occasioni spot ma come impostazione generale.
Secondo i firmatari infatti manca la condivisione da città a città, gli eventi rimangono circoscritti e l’informazione non varca i confini neanche quando si tratterebbe di occasioni spendibili a livello più ampio.
«La complessa integrazione burocratico-amministrativa tra i vari Comuni del distretto ceramico e dell’Unione più in generale - dicono i consiglieri - può essere favorita anche dalla creazione di una condivisione culturale che valorizzi le varietà e le qualità esistenti nei territorio di appartenenza. Bisogna superare singolarità e localismi che seppure di qualità non fanno crescere l’immagine complessiva di un territorio tanto ricco di opportunità culturali, sportive e turistiche. Sarebbe opportuno che le iniziative di ogni Comune fossero automaticamente condivise in una rete di comunicazione e valorizzazione generale (vedi Iat), che le renda evidenti e rintracciabili a tutti i cittadini del distretto e anche a tutti coloro che sono interessati a visitarlo, mentre oggi questo non accade».
Fra l’altro Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello, anche senza volersi estendere agli altri Comuni che di una città distretto dovrebbero far parte, hanno numerose occasioni da valorizzare: «Oltre a numerose attrattive dal punto di vista culturale storico, sportivo, il distretto ha anche una programmazione, che include appuntamenti di particolare rilievo (come il Maggio fioranese, il Giugno Maranellese, il Settembre formiginese e le Fiere d’ottobre) che sarebbero perfettamente coordinabili e condivisibili da tutti gli enti con un minimo sforzo di programmazione comune. Con un evidente aumento della visibilità territoriale e delle sue capacità attrattive».
I consiglieri chiedono quindi alla giunta sassolese di “promuovere in sede di Unione dei Comuni e negli incontri dedicati alla città distretto, come priorità, la creazione di una cultura unitaria del distretto, attraverso un coordinamento che valorizzi i singoli appuntamenti in un’ottica di territorio vasto». Lo Iat di Maranello, già individuato come Ufficio turistico comune a tutto il territorio, dovrebbe fare da punto di riferimento generale. (g.b.)
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