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Il Comune divide le medie Lanfranco: nascono le Mattarella

Il Comune divide le medie Lanfranco: nascono le Mattarella

Oltre 300 genitori alla riunione con l’assessore Cavazza: «Tanta fatica per trovare i fondi, ora smembrano tutto»

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«All'amministrazione comunale rappresentata dal vicesindaco Cavazza - spiega Gian Marco Dalpane, presidente del comitato genitori delle scuole Lanfranco di via Valli - abbiamo detto che nessuno si può permettere di giocare con il futuro dei nostri figli attraverso dei fogli Excel. Occorre pensare alla continuità didattica invece di spaccare in due la miglior scuola media di Modena mettendo parte degli studenti alle elementari Mattarella per costituire una nuova scuola media. Anche i prof dovranno dividersi e per questo hanno già allertato i sindacati. Dopo tanta fatica nel costruire una media di alta qualità oggi la smembrano, non lo permetteremo e stiamo meditando proteste forti». Dalpane parla in rappresentanza dei 300 genitori - su 1500 totali, essendo circa 750 gli alunni nella scuola - infuriati che lunedì sera hanno affrontato l'assessore comunale all'Istruzione Gianpietro Cavazza che illustrava la costituzione degli istituti comprensivi così come prevede la legge. «Noi genitori - continua Dalpane - siamo certi che non verrà assicurata alcuna continuità didattica e ci sarà la fuga dei prof migliori, visto che loro dovranno dividersi tra Mattarella e Lanfranco. Abbiamo fatto tanto noi genitori, dotando tutte le aule di lavagne digitali ad esempio. E poi accade questo senza che ci sia l'obbligo di farlo. Chiediamo qual è la vera motivazione alla base della decisione, forse potenziare le Mattarella? Ma quella scuola si riempirà nei prossimi anni, mentre da noi si rischia di mantenere un edificio mezzo vuoto per chissà quanto tempo». Altra scuola e altre polemiche infuocate con i genitori sul piede di guerra in numerosi istituti scolastici cittadini per le scelte che adombra il Comune al fine di applicare la riforma della scuola. Dopo le proteste seguite alla decisione di fusione tra i licei classici San Carlo e Muratori ora è la volta dello scontro tra le Mattarella e le Lanfranco. Cavazza l'altra sera ha tentato di rassicurare i presenti infuriati spiegando che «la riorganizzazione in dieci istituti comprensivi di tutte le scuole statali della città risponde a un criterio di razionalizzazione per migliorare l'efficienza della rete scolastica modenese». Basterà per contenere la furia? Lo si scoprirà molto probabilmente oggi altrimenti i genitori dicono di voler mettere in atto proteste clamorose.

Stefano Luppi

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