Inquinamento acustico da record
Modena tra le peggiori città: nel 2014 al quarto posto assoluto con cento esposti
Modena è tra le città con il più alto inquinamento acustico d’Italia. Nel 2014 sono stati presentati 1.921 esposti o denunce alle Province contro fracassoni e simili.
In totale sono 11,2 ogni 100 mila abitanti in una media nazionale che è di 13,7 al Nord (-3,8% rispetto al 2013), del 9,7 nel Mezzogiorno (+7,6%) e di 8,8 nel Centro (-5,4%). È quanto si legge in un rapporto dell’Istat sulla «Qualità dell’ambiente urbano» nel 2014. Nei grandi comuni si contano 8,4 esposti ogni 100 mila abitanti nel 2014 (-10,1% sul 2013) contro i 14,7 degli altri capoluoghi (+5,4%).
Più di 15 si rilevano a Verona (20,4), Genova (17,0) e Firenze (15,8), meno di 5 a Bari (2,8), Reggio di Calabria (3,8), Bologna (4,4) e Napoli (4,7). Nella graduatoria dei valori pro capite, Olbia figura al primo posto (63,5 esposti ogni 100 mila abitanti), seguita da Trento (57,1), Siracusa (44,1) e appunto Modena (42,2): quasi 100 esposti in un anno per Modena.
Dei 106 comuni che hanno ricevuto almeno un esposto durante il 2014, meno della metà hanno proceduto al controllo di ogni sorgente indicata nelle segnalazioni. In oltre otto casi su dieci dai sopralluoghi e verifiche effettuati non è emersa la necessità di effettuare misure. Il numero di controlli attivati diminuisce del 15,8%, nel 2014, sono 7,9 ogni 100 mila abitanti contro i 9,6 nel 2013. Il calo riguarda sia quelli effettuati a seguito di segnalazione dei cittadini (7,2 contro 8,6 del 2013) che quelli di iniziativa delle amministrazioni, attivati però solo in 13 comuni. La verifica dei livelli di rumore è stata effettuata dal 91,5% dei capoluoghi del Nord, dall’81,0% di quelli del Centro e dal 68,1% dei comuni meridionali, ma il trend è discendente: 9,1 ogni 100 mila abitanti nel Nord (10,1 nel 2013) e circa 7 nei capoluoghi del Mezzogiorno e del Centro (quasi due in meno in entrambe le ripartizioni). Nei grandi comuni sono stati attivati più di 10 controlli ogni 100 mila abitanti a Bologna (19,5), Firenze (15,8), Genova (15,6) e Messina (10,8). L’indicatore risulta inferiore a due a Cagliari (1,9), Napoli (1,6) e Trieste (1,0). In quest’ultima città, a Firenze e Cagliari in tutti i controlli effettuati è stato rilevato almeno un superamento dei limiti, mentre le percentuali più contenute si rilevano a Genova, Verona e Reggio Calabria (quote rispettivamente pari a 28, 25 e 16,7% di controlli con superamenti accertati). Nei grandi comuni i controlli scaturiti da segnalazioni dei cittadini sono 5,7 ogni 100 mila abitanti contro i 9,2 degli altri capoluoghi.
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