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L’incontro emozionante insieme a Piero Ferrari

L’incontro emozionante insieme a Piero Ferrari

Il figlio lo ha avuto anche ospite a cena: «Il risultato sarà sicuramente eccelso Mann è un grande regista». Per Bale due piatti di tortellini: alla panna e in brodo

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Durante le sue giornate modenesi, una delle prime persone incontrate da Christian Bale e dal regista Michael Mann, è stata Piero Ferrari. Chi meglio del figlio del Drake poteva narrarne le gesta e svelarne i segreti della personalità a chi, da qui a pochi mesi, avrà l'onore di riportarlo in vita sul grande schermo? «Sono contento che il regista di questo film sia proprio Michael Mann, che è un grandissimo ed è molto appassionato della Ferrari (Mann ha girato un importante spot per la Ferrari California anni fa, ndr) - spiegato Piero Ferrari- Ci conosciamo da vent'anni ormai e mi fa piacere che Christian Bale, che è un ottimo attore e un grande professionista, impersoni mio padre. Come lo interpreterà? Non lo so, ma sono sicuro che il risultato sarà eccelso».

Ferrari poi si è lasciato scappare una confidenza: «Sono stati a cena da me alcune sere fa e Bale ha mangiato ben due piatti di tortellini: uno in brodo e uno alla panna. E' molto intelligente e simpatico, una persona davvero piacevole con la quale passare ben più di qualche ora».

Micheal Mann ha espresso la propria passione per il Cavallino: «Questa ammirazione per la Ferrari mi accompagna da oltre vent'anni. Enzo Ferrari era una persona straordinaria - ha spiegato il regista plurinominato all'Oscar - con un potere innovativo enorme. Il film tratterà in particolare un anno della vita del Drake, il 1957. Tutta la storia della Ferrari e la storia della vita di Enzo hanno una grande componente teatrale che si adatta ottimamente ad essere trasposta sul grande schermo. In particolare questo anno è stato un anno molto significativo sia per la scuderia che per Enzo stesso. Si stava ancora metabolizzando l'addio di Fangio quando nel maggio di quell'anno durante la “Mille Miglia” il pilota spagnolo Alfonso de Portago a bordo di una Ferrari, uscì di strada a quasi 300 km/h per lo scoppio del pneumatico anteriore, causando la morte di nove spettatori, fra cui cinque bambini, e perdendo la vita assieme al copilota, il giornalista americano Edmund Gurner Nelson. A causa di questo incidente provocato dalla Ferrari di De Portago, Enzo subì un processo, terminato poi con un'assoluzione piena ma comunque molto traumatico. Il film parlerà essenzialmente di questo periodo». (m.v.m.)

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