Gazzetta di Modena

Modena

Morta la donna picchiata in casa durante una rapina

I due rapinatori dovranno rispondere dell'accusa di omicidio
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I due rapinatori dovranno rispondere dell'accusa di omicidio

I due assassini sono di Castelfranco: ora l'accusa è di omicidio. L'avevano picchiata in casa brutalmente, poi l'arresto dei Carabinieri

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FERRARA. E' morta questa notte alle 2.40 Cloe Govoni, la donna di 84 anni picchiata brutalmente da due rapinatori di Castelfranco sorpresi a rubare nella sua casa di via Lunga, a Renazzo, in provincia di Ferrara.

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L'anziana era ricoverata da venerdì 6 novembre all'ospedale di Cona, dove era arrivata già in condizioni disperate per un grave trauma cranico e la rottura dell'aorta dopo il pestaggio con calci e pugni da parte dei malviventi.

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Ora si aggrava ulteriormente la posizione di Constantin Grumeza, 22 anni, e Leonard Veissel, 26, i due rumeni di Castelfranco arrestati dai carabinieri poche ore dopo l'aggressione. I due sono in carcere per rapina e tentato omicidio in concorso, ora si aggiunge anche l'accusa di omicidio. Migliorano intanto le condizioni di Maria Humeniuc, 53 anni, la nuora della vittima che si trovava in casa con lei al momento dell'intrusione dei banditi. La donna, ricoverata all'ospedale Maggiore di Bologna, è fuori pericolo.

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Le indagini. Coordinate dal pm della Procura di Ferrara, Filippo Di Benedetto, sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Cento con i colleghi del comando provinciale di Ferrara in collaborazione con la tenenza di Castelfranco Emilia e l’Arma di Bologna. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due giovani si sono introdotti all’interno dell’abitazione di via Lunga, a Renazzo di Cento, nel Ferrarese, e quando si sono accorti della presenza delle due donne le hanno aggredite con ferocia colpendole ripetutamente con pugni alla testa e al corpo. I banditi, questo il quadro accusatorio, sono riusciti ad arraffare la somma di 90 euro ed alcuni monili in oro per un valore di circa 1100 euro per poi darsi alla fuga a bordo di un’auto modello Audi A6 che, notata da alcuni cittadini, è stata determinante per l’identificazione dei due arrestati.

La ricostruzione. I soggetti a bordo della stessa vettura erano stati oggetto di un controllo la mattina precedente alla rapina nella stessa strada dove si è verificato il colpo: gli investigatori ipotizzano che l’episodio si possa ricondurre ad un sopralluogo. Il primo ad essere stato interrogato è stato Constantin Florin Grumeza, 22 anni, rintracciato a Castelfranco Emilia, il quale davanti al pubblico ministero ha confessato di aver partecipato alla rapina e all’aggressione rivelando anche il nome del complice fermato mentre si trovava nell’abitazione di una sua connazionale a Crespellano, nel Bolognese. Nel corso delle perquisizioni presso le abitazioni dei due arrestati è stata sequestrata la somma di 600 euro ritenuta provento della vendita dei monili in oro rubati. Posta sotto sequestro anche l’auto utilizzata per la rapina.

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