Gazzetta di Modena

Modena

Packaging, crescita boom nel triennio

Packaging, crescita boom nel triennio

Stimato incremento annuo del 4,9% per le richieste da Africa, Asia, America Latina. Una grande realtà nel Modenese

3 MINUTI DI LETTURA





Il Centro Studi di Ucima, l’associazione delle aziende che producono macchine per packaging con sede a Baggiovara, ha presentato agli associati uno studio esclusivo con le previsioni sulla domanda mondiale di macchine per il confezionamento e l’imballaggio suddivisa per aree geografiche, tipologia di macchine e settori serviti.

Quello delle macchine per il confezionamento e l’imballaggio, vale a dire i costruttori di impianti per il packaging, è un settore in salute crescente che ha assunto una rilevanza sempre maggiore nella provincia di Modena: si deve infatti considerare che per oltre il 50 per cento le 600 aziende che lo compongono, con circa 27mila addetti, hanno sede in Emilia Romagna e in buona misura nel Modenese.

Questo studio di Ucima offre la fotografia di uno stato di salute in crescita che fa quindi bene anche all'industria modenese, considerando anche che fra i settori trainanti del packaging figurano quello alimentare, quello farmaceutico, quello della chimica, che include la ceramica. Tutte peculiarità del territorio modenese.

Si tratta in particolare dell’unico studio dettagliato e completo sul mercato e consentirà a ciascuna azienda di fare previsioni triennali ((2015-2018) ) riguardo la domanda di macchine per il confezionamento e l’imballaggio, previsioni “su misura” per la propria specificità produttiva e commerciale.

Secondo lo studio, alla fine del prossimo triennio il valore del mercato mondiale raggiungerà un valore di 40,3 miliardi di euro, con una crescita annua stimata del 4,9%.

A trainare la crescita, la domanda proveniente da Asia e Africa-Oceania (+7,1 per cento) seguita da quella proveniente dall’America Latina (+5,6 per cento).

Riguardo i settori di sbocco, le crescite maggiori saranno registrate globalmente dalle macchine per l’industria cosmetica (+6,6%), seguite dalle macchine per l’industria chimica (+5,4 per cento) e dalle macchine per il food (+5,2 per cento).

In valori assoluti, invece, il food resterà il principale settore cliente, generando il 31,8% della domanda totale pari in valore assoluto a 12,8 miliardi di euro, seguito dal beverage con il 31,5% e pari a 12,7 miliardi di euro. La domanda per tipologie di macchine riflette solo in parte quella per settore cliente. Sono infatti le macchine avvolgitrici a far registrare gli incrementi percentuali maggiori nel triennio (+5,6%), riempitrici (+5,2%) e etichettatrici (+5,0%). L’UE crescerà del 3% fino a un valore complessivo di mercato pari a 10,7 miliardi di euro con le macchine per l’industria cosmetica in crescita del +4,8%, quelle per il food del +4,1% e per l’industria chimica del 3,5%.

Per quanto riguarda l’Italia, l’export di macchinari italiani crescerà in media con la crescita mondiale con performace superiori alla media in UE (+3,2%), Nord America (+4,6%), Africa e Oceania (+7,7%). In particolare l’export italiano registrerà le crescite percentuali maggiori in Arabia Saudita, Nigeria, Perù, Indonesia, Malesia, Algeria, Turchia e Iran. Nell’anno in corso i costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio stanno registrando un andamento in linea con quello dell’anno scorso quando il settore archiviò l’ennesimo record di fatturato pari a 6,3 miliardi di euro.

Nell’anno in corso un lieve rallentamento dell’export (che rappresenta l’83% del fatturato totale) è stato compensato dalla crescita delle vendite sul mercato italiano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google