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Il modenese Piacentini salva l’Unità di Renzi

di Saverio Cioce
Il modenese Piacentini salva l’Unità di Renzi

Entra con 337 mila euro come socio di minoranza al 40% nella società che fa capo al Pd per il 60%.  Il suo intervento fa parte di una strategia che negli ultimi anni lo ha portato ad avere una visibilità pubblica con lo sport (Modena Volley) e l'editoria locale (Prima Pagina)

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MODENA. Il modenese Dino Piacentini, titolare dell’omonimo colosso delle costruzioni con cantieri in tutto il mondo, entra a vele spiegate nel mondo dell’editoria nazionale con una partecipazione di minoranza nella società editrice dell’Unità.

Con una cifra pari a 337 mila euro diventa azionista per il 40% delle quote dopo l’aumento di capitale, mentre il Pd, socio di capitale e di riferimento per la linea politica, rimane titolare del 60%. Secondo il “Fatto quotidiano” che ha pubblicato la notizia l’entrata dell’imprenditore a fianco della Pessina Costruzioni non sarebbe casuale, sancendo una sorta di alleanza pragmatica tra cantieri, mattoni e appoggio all’azionista di riferimento del Pd odierno, ovvero Renzi.

La ricostruzione fatta dal quotidiano diretto da Marco Travaglio insiste sulle analogie: entrambi gruppi nati nel dopoguerra, attivi nei grandi lavori, con la Pessina all’Expo e la Piacentini nel Mose di Venezia, presenze all’estero.

STRETTA VICINANZA CON IL PREMIER.  E poi c’è la vicinanza stretta con il premier. Se il gruppo lombardo è indicato come quello che riceve i propri interlocutori nella sede romana del Pd a Roma in via S.Andrea delle Fratte, per Dino Piacentini la vicinanza con il Presidente del Consiglio è di lunga data.

Già finanziatore della Leopolda e ospite di rilievo con un intervento dal palco, Piacentini è stato visto anche al fianco di Renzi durante la recente visita in Sudamerica. Un sodalizio, quello tra l’imprenditore edile e l’ex sindaco di Firenze, nato già prima dei convegni politici che a partire dal 2010 hanno scandito le tappe dell’ascesa del leader in campo nazionale, prima per occupare il vertice del Pd, poi per rottamare gli anzianotti e infine per puntare a creare un governo su misura.

SOLO UN SOCIO DI CAPITALE. Chi lo conosce da vicino giura che Piacentini si limita a fare il socio di capitale e basta.

Anzi, l’entrata nella società Pd che si occupa di editoria e controlla gli organi d’informazione (oltre all’Unità anche il giornale Europa e Youdem.tv) sarebbe una sorta di prova d’amicizia.

L’impresa edile fondata da Stefano Piacentini nel 1949 ha cambiato pelle nel 1981, con il passaggio di generazione. È allora che ha cominciato a brillare la stella di Dino Piacentini, e l’espansione mondiale con l’utilizzo massiccio delle paratie metalliche per le costruzioni, tecnica già in uso nel nord Europa. Negli ultimi anni si è moltiplicato l’attivismo sociale con l’entrata nell’informazione locale, pubblicando Prima Pagina a Modena, e il battesimo di Confimi, di cui è stato ispiratore, l’associazione di Piccole Imprese che ha raccolto le piccole imprese, nel Centro Nord Italia, prima nell’Api.

Non è mancata neppure l’entrata in Modena Volley a fianco di Katia Pedrini.

I cantieri all’estero vanno avanti sempre e comunque, indipendentemente dagli incidenti come il rapimento di due tecnici in Libia, concluso con la loro liberazione grazie ai buoni uffici del nostro Ministero degli Esteri.

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