San Felice, assaltano negozio ma perdono il bottino
San Felice. L’auto dei ladri scoperta e bloccata dai carabinieri durante un secondo furto a Camposanto
SAN FELICE. «Quando mi hanno chiamato erano quasi le due della notte, appena la centralina dell’istituto di vigilanza mi ha detto che c’era una guardia sul posto e la porta del negozio era aperta, ho capito subito cosa era accaduto... E al mio arrivo vedere tutto la per terra, e accorgersi che eravamo stati derubati, ancora una volta, è stato psicologicamente insopportabile».
Comincia così il racconto di Cristina, la titolare della bottega al Molino, da ormai 4 anni sfollata in una struttura di legno provvisoria di via Canalino accanto a via Milano. Questa volta però - ieri notte - ai ladri ( gente che opera o vive in zona) è andata male. I carabinieri poco più tardi hanno intercettato l’auto a Camposanto, dove la banda si stava preparando a commettere un furto analogo, ai danni del bar provvisorio in legno all’incrocio principale del paese. L’auto era parcheggiata nel piazzale, e alla vista dei carabinieri i banditi si sono dileguati. Lasciando sul campo tutto il frutto del loro duro lavoro. Non solo l’Audi A4 che avevano rubato qualche sera fa a San Lazzaro di Bologna. Nel baule infatti c’era il bottino del furto di San Felice: 169 gratta e vinci (cinquanta dei quali già “grattati” dai banditi), 350 pacchetti di sigarette, 90 euro di fondo cassa.
«Resta il danno - prosegue Cristina, che ha già riaperto - al sistema di allarme che hanno incomprensibilmente manomesso. Un residente nei map mi ha detto di avere sentito l’allarme suonare un istante all’una e 40, poi più nulla. Hanno forzato la porta di ingresso con un piede di porco, rotto due dei rilevatori interni e rovesciato il frigo per farsi largo... Ma stavolta devo ringraziare i carabinieri di San Felice. Sono intervenuti subito, ci hanno aiutato e confortato, ci hanno ritrovato la refurtiva, ho visto al lavoro due ragazzi eccezionali, cui voglio riconoscere professionalità e comprensione». La bottega era già stata presa di mira altre tre volte, una delle quali, nell’ottobre del 2014 i ladri erano riusciti a portarsi via 15mila euro di bottino. «Questa volta non hanno fatto in tempo a portare via tutto, deve essere arrivata la guardia della vigilanza poco dopo». Insomma, dei due furti nessuno è riuscito. «La merce mi è stata riconsegnata - conclude Cristina - spero che nel corso delle indagini possano essere individuati. Per noi, sfollati qui dal terremoto, sopportiamo questo disagio, ma non è facile resistere psicologicamente ai predoni». (a.setti)
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