Chef Bottura apre i refettori a Torino e New York e crea piatti artistici per Sotheby's
Lo chef di Modena è stato premiato a Roma dal ministero dell'Agricoltura, nell'occasione ha annunciato due mense per poveri simili a quella milanese. Intanto nella Grande Mela protagonista di due cene trionfali per l’elite da Sotheby’s
MODENA. Dopo l'apertura del Refettorio Ambrosiano di Milano in occasione di Expo, che lui stesso ha definito un «dono di bellezza alle anime fragili», Massimo Bottura non abbandona i tema della solidarietà e della lotta agli sprechi. Ieri a Roma lo chef della Francescana ha annunciato, dalla Protomoteca del Campidoglio dove ha ricevuto un premio speciale della Cia (Confederazione Italiana agricoltori), l'intenzione di aprire altri due Refettori «stellati» e «anti-spreco» a Torino e New York.
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Il progetto è ancora tutto da definire a livello operativo. Lo chef spiega che il primo a partire sarà per il refettorio a Torino sotto la guida di Ugo Alciati. Si tratta però di un’estensione dell’esperienza del Refettorio Ambrosiano che ha avuto un’eco mondiale durante Expo ed è stata una palestra di esperimenti di grandi chef su cibo “povero” e “di scarto” per dimostrare che lo scarto non esiste. L’annuncio di Bottura è arrivato in una giornata per lui particolare di premiazione a Roma.
Tra le realtà vincitrici di «Bandiera Verde Agricoltura», il premio promosso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, consegnato ieri in Campidoglio a 78 «campioni» della nuova agricoltura italiana, spiccava quella allo chef Massimo Bottura per «la sua cucina saldamente ancorata alla tradizione del territorio e alla ricchezza dei suoi prodotti», ma anche un premio alla sua sensibilità rispetto ai temi della nutrizione tanto da mettere al centro, in occasione di Expo, il tema della «lotta agli sprechi con la creazione di una mensa per i meno abbienti».
Se questo è il suo lavoro per i poveri e gli emarginati, lo chef modenese non mostra minore attenzione per l’élite più ricca del mondo. Nei giorni scorsi è stato infatti protagonista assoluto della due giorni di cene a Sotheby’s di New York. Dopo l’esperienza di questa estate da Sotheby’s di Londra - tre serate per aste di arte contemporanea - questa volta lo chef pluristellato ha stupito il pubblico che partecipava alle aste di opere di Wahrol, Bacon e altri grandi maestri, compresa la celebre critica gastronomica Ruth Reichl. Tra i piatti: “Bianco&Nero”, rielaborazione in piena salsa stile Bottura del cacio e pepe romano, creato dopo il terremoto in Emilia e le sue 400mila forme danneggiate, un risotto con Parmigiano, caciocavallo e topping di tartufi, l’ormai classico angolo di lasagna croccante, un vitello spin-verniciato, ceasar salad con fiori e l’immancabile “Ooops! Ho lasciato cadere la crostata al limone”.
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