Da gennaio i processi con sconto di pena
Un’ottantina di imputati scelgono il rito abbreviato e il patteggiamento, inclusi i boss. Per gli altri il pm chiede il giudizio
Comincerà l’11 gennaio il processo in rito abbreviato per gli imputati che lo hanno chiesto nell'udienza preliminare “Aemilia”, per ora oltre sessanta, su 236 imputati.
Il numero potrebbe aumentare ancora. Le posizioni di chi ha avanzato la richiesta di essere giudicato allo stato degli atti, con la riduzione di un terzo della pena, sono state stralciate e torneranno nell'aula allestita in Fiera a Bologna nel 2016. Ieri mattina il gup Francesca Zavaglia, citando una rigorosa giurisprudenza, ha rigettato tutte le richieste di rito abbreviato “condizionato” (a testimoni e consulenti).
Erano una decina, compresa quella della consulente finanziaria bolognese Roberta Tattini, passata alla storia per quelle intercettazioni in cui vantava di essere stata scelta dai boss e per la vertenza che ora la vede opposta all’ex calciatore della Nazionale, Vincenzo Iaquinta, pure lui imputato per reati di armi. Fatto sta ce gli imputati che avevano chiesto il condizionato dovrebbero quindi virare sull'abbreviato secco, Tattini compresa.
L’altra novità è che c’è anche Nicolino Grande Aracri tra gli imputati che hanno fatto richiesta di rito abbreviato.
Grande Aracri, ritenuto il capo della Cosca che prende il suo nome, si è ripreso dal misterioso malore dell’altro giorno in videoconferenza. Non risponde per del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, reato contestato a 54 persone. Tra chi aveva già presentato la richiesta del rito che dà diritto alla riduzione di un terzo dell’eventuale pena, anche quasi tutti i promotori dell’organizzazione individuata dalla Dda di Bologna, come Nicolino Sarcone, Alfonso Diletto, Romolo Villirillo, Antonio Gualtieri, Francesco Lamanna. A questi si aggiungono ai poliziotti Domenico Mesiano e Antonio Cianflone.
E, tra gli accusati di concorso esterno, ci sono il consigliere comunale di Forza Italia a Reggio Emilia Giuseppe Pagliani, (l’altra sera in Consiglio un suo collega dei Ds è uscito dall’aula rifiutando di sedere con lui nel consesso). l’ex assessore Pdl di Parma Giovanni Paolo Bernini, la consulente fiscale Tattini, il marito Fulvio Stefanelli e il giornalista Marco Gibertini, quello intercettato al telefono anche con illustri modenesi.
Nel frattempo nell'aula speciale prosegue l’udienza preliminare, con il pm Marco Mescolini che ha preso la parola per la propria requisitoria. La concluderà nell’udienza di domani, ribadendo la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati che hanno scelto il processo ordinario.
Con le richieste di ieri si è saliti ad un’ottantina di riti speciali, tra abbreviati e patteggiamenti, scelti anche per sfuggire alla pubblicità dei processi, al carcere e alle costituzioni di parte civile. (a.setti)
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