Di Padova: «Nuove esigenze» Montanini: «Solo marketing»
Continuano le reazioni sul caso Sant’Agostino. Federica Di Padova, responsabile cultura della segreteria cittadina Pd parla di «fruibilità di questo “contenitore” che dovrà rispondere ad una...
Continuano le reazioni sul caso Sant’Agostino. Federica Di Padova, responsabile cultura della segreteria cittadina Pd parla di «fruibilità di questo “contenitore” che dovrà rispondere ad una pluralità di esigenze e funzioni, non sempre facilmente interpretabili e che cambiano alla velocità della luce. Non stiamo parlando solo di un edificio, ma – stante anche la futura pedonalizzazione della piazza - della nascita di un vero e proprio polo culturale, con differenti servizi di qualità e di natura differente, da quella bibliotecaria a quella museale-espositiva. Oltre a catalizzare molte differenti funzioni esso, al contempo, dovrà essere in grado di agire, pur con le peculiarità proprie, in sinergia con all’ampio ed articolato sistema della cultura modenese». Dopo la bocciatura del Tar, dall’esponente di Cambiamodena Antonio Montanini arrivano altre proposte di revisione del progetto originale: «Intanto usiamo un po’ dei soldi disponibili per una campagna internazionale di marketing che valorizzi quel che c’è ed è già fruibile dal pubblico. A tirar su mattoni ci penseremo eventualmente dopo». «Trasformiamo questa “crisi modenese” in una opportunità per la città»: la parlamentare del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura della Camera, esorta ad una nuova opportunità che tenga conto anche del polo culturale Estense con Ferrara.
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