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«Earvin ha sbagliato noi siamo tutti sconvolti»

di Francesco Cottafava
«Earvin ha sbagliato noi siamo tutti sconvolti»

I tifosi della Dhl Modena ammettono la gravità dell’accaduto e della sua fuga ma c’è chi si augura che il loro idolo possa tornare presto in campo a giocare

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Non si placa il dibattito sul caso Earvin Ngapeth, con gli appassionati che continuano ad esprimere la propria opinione ed a confrontarsi attraverso i social network. Un'opinione abbastanza differenziata, anche se si possono inquadrare due filosofie di pensiero maggioritarie. La prima è quella che cerca di capire il perché della fuga di Ngapeth dopo l'urto con i tre ragazzi, scusandolo parzialmente perché questa cosa può succedere a tutti e nessuno può immaginare come si comporterebbe in una situazione del genere. Gli stessi reputano corretta la sospensione temporanea di Ngapeth, ma escludono con forza l'ipotesi di un'espulsione definitiva dalla squadra.

L'altra filosofia è più radicale, con molte persone che pretendono il taglio immediato del giocatore gialloblù perché protagonista di un atto gravissimo, che si somma ai suoi già tanti precedenti. I più coinvolti nella vicenda sono sicuramente i tifosi del Modena Volley, i quali sono stati scossi e feriti da una notizia che li ha colti di sorpresa, visto che il protagonista negativo è uno dei loro idoli sportivi, il giocatore che nell'ultimo anno ha condotto la Dhl al trionfo in Coppa Italia e nella Supercoppa italiana. I supporters canarini non hanno smesso di sostenere la squadra e, ieri pomeriggio, si sono ritrovati davanti al Pala Panini per raggiungere Monza e sostenere Bruninho e compagni nella quarta giornata di campionato.

Il primo a commentare l'accaduto è Alessandro Zaniboni, il presidente degli Irriducibili gialloblù, il gruppo del tifo organizzato canarino. «Siamo sconvolti ed allibiti da quanto successo, è stato un fulmine a ciel sereno. Però non vogliamo esprimere in questo momento un giudizio di merito, perché preferiamo attendere gli sviluppi di questa vicenda per aver un quadro più preciso. Per quanto riguarda la decisione di sospendere Ngapeth credo sia stata una scelta molto difficile da parte della società che, adesso, dovrà prenderne altre. E' evidente, però, che nel caso torni a giocare qualcosa nel rapporto tra lui ed i tifosi verrà a mancare».

Successivamente è intervenuto Daniele Galeotti, il vice presidente degli Irriducibili, che nel parlare di Ngapeth si emoziona. «Quello che è successo è brutto, sono rimasto spiazzato dall'accaduto. Sicuramente come persona pagherà perché ha commesso un gesto poco nobile. La decisione della società di sospenderlo a tempo indeterminato è giusta. Però spero anche che possa tornare a giocare al più presto, perché mi dispiace tantissimo. Earvin è un amico».

Più dure le parole di Villiam Ferretti.«Quel tipo di incidente può capitare a tutti. Lui, però, non doveva scappare. Perché si è presentato solo 4 giorni dopo in Procura? Credo che si sia rovinato come atleta, ha anche tanti precedenti. La sospensione della società è solo un primo provvedimento, adesso vediamo che cosa succederà in futuro». Realista Roberto Scantamburlo. «Ho letto che Ngapeth ha dichiarato che non si è accorto di aver investito delle persone, mi sembra francamente impossibile. A 24 anni uno può commettere degli errori, non è il primo che li fa e nemmeno sarà l'ultimo. Però il fatto che sia un campione affermato non deve pesare sulle questioni giudiziarie».

Infine è intervenuta Claudia Sorzia. «Non so bene da dove iniziare, so solo che mi dispiace tantissimo per la situazione. Però ha fatto una stupidaggine ed è giusto che paghi. Adesso aspettiamo gli sviluppi, ma la società ha fatto bene a metterlo fuori squadra. Ngapeth era amato da tutti».

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