I modenesi Filippo e Matteo, inventori sedicenni premiati dal web
Modena. Hanno iniziato a raccogliere finanziamenti col crowdfunding Il loro sistema permette di condividere la carica dei cellulari
MODENA. Un’idea semplice, e come tutte le cose semplici funzionerà.
Ancora di più se a pensarla e a mettere in piedi tutto il castello necessario in questi casi per tentare la strada imprenditoriale sono due giovani sedicenni modenesi.
Tra i banchi di scuole e uno scambio a tennis, Filippo Monti e Matteo Seghedoni l’hanno pensata giusta: inventare un dispositivo che permetta di trasferire energia da un cellulare all’altro. Detta così può sembrare complicata, in realtà è ciò di cui tutti, nel mondo moderno della smartphone dipendenza, hanno bisogno: il cellulare sempre carico. E quando capiterà di trovarsi senza carica batterie o in luoghi senza la possibilità di attaccarsi alla corrente elettrica, basterà un gesto: attaccare un semplice cavo ad un altro cellulare, ovviamente carico, che non farà altro che cedere energia a quello scarico.
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L’hanno pensata giusta Filippo e Matteo - con anche Matilde, sorella di Filippo - ed ora sono alla fase cruciale del progetto: trovare i finanziamenti. per farlo hanno lanciato una campagna di crowdfunding, in italiano significa “finanziamento collettivo”. E come si fa a partecipare all’impresa di Filippo e Matteo? Semplicemente su internet, donando ciò che uno vuole sulla piattaforma kickstarter.com e cercando il progetto “ChargeMeOn”.
Filippo e Matteo, tra interrogazioni, compiti ed allenamenti, si raccontano, con la carica di quei sedicenni che fortunatamente non passano tutta la giornata chiusi in casa davanti ad un playstation: «Eravamo in giro come tutti i giorni, volevamo scattare una foto - racconta Matteo - ed il telefono di Filippo le scatta meglio del mio. Peccato fosse scarico... Così abbiamo iniziato a pensare, a parlare, a inventare».
Filippo e Matteo sono un fiume in piena: «È un sogno e abbiamo deciso di viverlo con entusiasmo. Ci lavoriamo da mesi: abbiamo studiato il prodotto, girato un video di presentazione e preparato i prototipi che facciamo vedere nella nostra presentazione. L’idea è vincente ed è un modo per socializzare». Il caricatore che permette il passaggio di energia è in tre versioni oltre ad una app associata che va ovviamente scaricata: un semplice filo facilmente trasportabile, una chiavetta che ci si può portare ovunque, addirittura un braccialetto che diventa anche di tendenza.
Matteo al Fermi, Filippo allo scientifico del Sacro Cuore, si scambiano messaggi e l’idea prende corpo: «La campagna è iniziata da un giorno e abbiamo già donazioni per oltre 600 euro, tutte dall’estero. Questo ci deve far riflettere. Anche quando ne parliamo con i nostri amici e conoscenti facciamo fatica a spiegare il senso di condivisione e partecipazione che questo progetto può avere: in Italia siamo più scettici, dall’estero ci hanno già scritto. E noi andremo avanti, anche perché in futuro speriamo di avere altre idee vincenti». Intanto questa: un mese per raccogliere 117mila euro, l’obiettivo alto che si sono dati per passare alla fase produttiva in pochi mesi. Se ci riusciranno sarà anche merito vostro.
@dvdberti
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