Marocchini, festa riuscita all’Albero d’Oro
Le associazioni sul territorio si sono radunate per celebrare il quarantennale della “Marcia verde”
La saletta del circolo Albero d'Oro ha ospitato, l'altra sera, la festa organizzata da diverse associazioni di cittadini marocchini e italo-marocchini per celebrare i quarant'anni dalla “Marcia verde”, che il 6 novembre 1975 portò 350mila persone, provenienti da tutte le città del Marocco e anche da altri paesi del Nord Africa e non solo, a marciare pacificamente per riconquistare i territori desertici del sud, al tempo ancora sotto l'influenza spagnola. La ricorrenza, molto sentita dato anche l'anniversario dei quaranta anni, viene celebrata dai cittadini marocchini di tutto il mondo. A Sassuolo si sono riunite diverse decine di persone provenienti sia dal distretto ceramico sia da altre città della provincia e della regione.
L'evento, in tutto e per tutto una grande festa con musica, canti, balli e cibo, ha lo scopo di ricordare la grande marcia pacifica voluta dal re Hassan II e di rinsaldare e rinnovare ogni anno il patto di fiducia tra il popolo marocchino e la monarchia. Da pochi anni, inoltre, la festa celebra anche la Carta costituzionale del Marocco, approvata nel 2011, che tra i suoi pilastri fondamentali ha proprio l'integrità del territorio per la cui ricostituzione in epoca post coloniale la “Marcia verde” costituì un passo fondamentale. All'interno della sala si sono riuniti marocchini di tutte le età, uomini e donne; tra loro molti risiedono e si sono integrati appieno in Italia da tanti anni, pur non dimenticando le origini e le ricorrenze più importanti della loro Patria.
Durante la serata la comunità marocchina sassolese ha anche rivendicato la liberazione dei rifugiati di Tindouf da parte dell' Algeria, che, secondo il popolo marocchino, li detiene come prigionieri dal 1975, quando cercarono di liberare la città costituendo una repubblica autonoma.
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