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CASO sant’agostino

Nessun ricorso al Consiglio di Stato

Nessun ricorso al Consiglio di Stato

Alla fine il Comune “incassa” la bocciatura del progetto di Sant’Agostino da parte del Tar e decide di non ricorrere al Consiglio di Stato, decisione che avrebbe allungato i tempi allontanando la...

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Alla fine il Comune “incassa” la bocciatura del progetto di Sant’Agostino da parte del Tar e decide di non ricorrere al Consiglio di Stato, decisione che avrebbe allungato i tempi allontanando la riqualificazione del vecchio ospedale cittadino. Decisione che forse farà anche risparmiare visto che ora, con la sentenza del Tribunale amministrativo, a pagare le spese di lite saranno i cittadini modenesi che si sarebbero dovuti accollare anche quelle della prossima sentenza. Il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha ora l'intenzione di portare in Consiglio gli atti per la realizzazione del progetto, affidato allo studio della scomparsa archistar Gae Aulenti e ai modenesi Ingegneri Riuniti. La giunta ha inoltre deciso di avviare una «riflessione sulle funzioni del futuro polo culturale». Cosa significa? Che il Municipio in sostanza “apre” a quanti vorrebbero mettere lì altri istituti culturali. «Naturalmente - spiegano in Comune - c'è un punto fermo nella discussione, ed è il trasferimento al Sant'Agostino delle biblioteche Estense e Poletti». Ciò significa che con ogni probabilità si arriverà a soddisfare quanti vorrebbero trasferire al S.Agostino la Civica e il Museo della figurina a fianco di Fondazione Foto. Del resto già mesi fa l’assessore alla cultura Gianpietro Cavazza aveva lanciato l'ipotesi. Si va incontro - in parte, visto che ci sarà comunque il trasferimento delle biblioteche - anche alle idee degli Amici di S.Agostino e di Italia Nostra, l'associazione finora vincitrice della “battaglia” al Tar. «La sentenza del Tar – spiega il sindaco Muzzarelli – ha accolto il ricorso contro la procedura fin qui seguita per la riqualificazione del Sant'Agostino, ma allo stesso tempo ha indicato i percorsi corretti da adottare per avviare le opere e pertanto non è nostra intenzione ricorrere al Consiglio di Stato. Stiamo già valutando gli atti da portare in Consiglio comunale per riprendere un percorso indispensabile per evitare l'abbandono e il degrado di un comparto chiave per il futuro del Centro storico e della città». Insomma il primo cittadino continua a ostentare sicurezza su un progetto che, dal 2007 a oggi, è stata al centro di non pochi inciampi. Ma ora parte certo che le due torri ci saranno, per 800mila libri, altrimenti non avrebbe senso dotare il centro storico di questo “segno” contemporaneo così forte. Muzzarelli precisa che «nel merito ci sono per noi alcuni punti irrinunciabili, ovvero il prestigioso progetto firmato da Gae Aulenti e lo spostamento delle biblioteche che meritano una sistemazione degna della loro importanza, ma avevamo già avviato e confermiamo l'intenzione di riflettere con la Fondazione di Modena sulle altre funzioni da collocare nel nuovo polo culturale cittadino, affinché siano valorizzate al meglio tutte le potenzialità di Modena e di un centro che si profila di rango internazionale. Siamo interessati del resto al disegno del polo culturale estense proposto dal ministro Franceschini e dunque anche il progetto del S.Agostino va visto nel quadro della valorizzazione della piazza e del palazzo dei Musei».

Stefano Luppi

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