Sassuolo, rivoluzione alle superiori: l’Ipsia accorpato al Volta
La dirigente Borghi: «Scelta inevitabile per il calo delle iscrizioni al don Magnani» Dall’aggregazione nascerà un polo scolastico con oltre 1500 studenti iscritti
SASSUOLO. Conto alla rovescia per l'autonomia dell'Ipsia don Ercole Magnani. Dall’anno prossimo, con l'avvio della nuova stagione scolastica, saranno molte le novità nel settore e la scuola professionale diventerà una delle specializzazioni dell'istituto superiore Volta.
L'altro giorno è stato effettuato il primo incontro conoscitivo con la riunione del consiglio d'istituto dell'Ipsia (senza nessuna voce contraria) mentre all'interno del corrispondente consiglio dell'istituto Volta la discussione ci sarà a breve.
Questi report dovranno poi essere inviati alla Provincia che li trasferirà alla Regione, organo di competenza per l'accorpamento, entro la fine del mese.
«Tenuto conto del calo numerico registrato al professionale – spiega la dirigente dell'Iti Volta e reggente dell'Ipsia don Magnani, Alessandra Borghi – questa è stata considerata la strada più opportuna da prendere. Dal prossimo anno scolastico gli uffici saranno unificati dal punto di vista amministrativo, mentre per quanto riguarda le scuole ci saranno, probabilmente, ancora dodici mesi di assestamento. In ogni caso ci saranno unità distinte dal punto di vista dell'offerta formativa: l'Itis industriale, il liceo delle scienze applicate e il professionale». La nuova configurazione vedrà circa 1500 studenti, 150 docenti e una trentina di addetti del personale Ata (ausiliari e bidelli). Che riflessi avranno le novità in arrivo sul fronte dei posti di lavoro? Ci saranno tagli? In realtà dovrebbero essercene pochi. Attualmente il dirigente è uno solo (vista la reggenza che la Borghi ha dell'Ipsia) ed anche la segreteria è retta da una sola persona; per quanto riguarda il personale Ata dovrebbe essere tutto assorbito nella nuova realtà. Previsto anche un rilancio dal punto di vista didattico».
«Si otterrà un polo tecnologico innovativo e strutturato – continua Borghi – rinnovando e rilanciando il corso ceramico del professionale, rendendolo più legato alla ricerca, innovazione e design, in collaborazione con le associazioni di categoria e le aziende leader nella produzione di ceramica ed impianti. Aumenterà il percorso “scuola-lavoro”, si darà un livello superiore agli stage con convenzioni triennali con le aziende che vorranno collaborare. Stesso discorso valido per il diploma in manutenzione. All'Itis verrà lanciato il corso di logistica, che all'Ipsia non è mai decollato, ma anche informatica, elettronica, chimica, nanotecnologie».
Tutto questo avrà una anteprima in occasione dei periodi destinati all'orientamento per le iscrizioni al prossimo anno? «Le iscrizioni continueranno ad essere separate – conclude la dirigente – almeno per quanto riguarda quest'anno. È logico che poi tutto verrà centralizzato ma credo che nulla di quanto è consolidato venga distrutto. Vogliamo che questa nuova scuola, d'accordo con insegnanti e genitori - conclude Alessandra Borghi - continui ad essere radicata nel territorio. Un distretto che continua a dare segnale di assorbimento per i nostri diplomati e per coloro che invece non si fermano negli studi e decidono di iscriversi all'università».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
