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Scuola nel caos, petizione al Comprensivo 3

Scuola nel caos, petizione al Comprensivo 3

Quasi 100 firme di docenti contro l’apertura delle medie Mattarella: «Così si perdono le Carducci»

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Non c'è pace per le scuole cittadine, quasi tutte sul piede di guerra da quando il Comune ha fatto partire l'iter per riorganizzare in 10 istituti comprensivi l'offerta scolastica modenese. Nei giorni scorsi abbiamo registrato le proteste al liceo classico San Carlo, mentre anche ieri centinaia di genitori arrabbiati per lo “spacchettamento” delle medie Lanfranco hanno incontrato l'assessore alla cultura Cavazza che tenta di rassicurare docenti, genitori, alunni, personale scolastico. Ora i problemi si estendono all'istituto comprensivo 3. «Un piano di dimensionamento calato dall’alto», attaccano 91 docenti dell'IC3 - comprende le medie di Modena Carducci, le vicine elementari Rodari, le medie e le elementari di San Damaso e le elementari Martin Luther King di Portile - schierandosi contro il progetto del Comune che porterà alla nascita della scuola Mattarella. Per la costruzione di questo nuovo edificio scolastico sono stanziati oltre nove milioni e mezzo di euro e l'opera sarà ultimata in una decina di mesi, come si legge in una nota dell'amministrazione comunale. I docenti hanno scritto una lettera aperta all'amministrazione nella quale manifestano tutto il loro disappunto. «Oggi - si legge nella lettera - dopo nemmeno 2 anni e senza alcun percorso di condivisione con il personale della scuola e delle famiglie il Comune ha comunicato il nuovo piano di dimensionamento: l'IC3 cambierà ancora, si perderà la scuola secondaria Carducci, dunque il lavoro fatto finora, e si dovrà ricominciare tutto da capo con la scuola secondaria Mattarella che forse sarà ultimata per settembre 2016 e con la scuola dell'infanzia Rodari».

Sul tema interviene anche Monica Molinari, una delle docenti: «Difficilmente le Mattarella saranne pronte a settembre, lo hanno detto anche rappresentanti del Comune durante l'incontro del 28 ottobre scorso. Arriveranno, forse, uno o due mesi dopo».

Un punto nevralgico è lo spostamento di alcune classi della media Lanfranco all'interno della struttura scolastica di via Mattarella. Gianpietro Cavazza, assessore alla cultura, ha rassicurato che la misura riguarderà le prime del nuovo anno, resta da comprendere quante saranno: il progetto ha previsto “tre aule per una sezione”. Il vicesindaco ha parlato di quattro sezioni in un incontro con centinaia di genitori: «Il piano è stato davvero studiato e progettato con una prospettiva di lungo termine - si chiedono i docenti nella lettera - o tra poco si cambierà ancora? La scuola Mattarella era stata progettata per “alleggerire” la scuola Rodari. In quel momento i docenti dell’ex nono circolo hanno davvero sognato una scuola bella e buona, costruita per i bambini». Così, secondo loro, non sarà: «Ora la Mattarella diventerà scuola secondaria di primo grado - concludono i prof - e la primaria Rodari avrà ancora meno aule perché è previsto il ritorno della segreteria». Ieri infine c'è stata una riunione per discutere sul tema con i rappresentanti di classe: «C’è molta disinformazione - garantisce Molinari - su un piano che è stato calato dall'alto, non partecipato. Il Consiglio d'istituto ha votato una delibera non a favore. Siamo stanchi di subire la burocrazia, le promesse, di aspettare carte e timbri per poter lavorare. Non temiamo il cambiamento, ma non vogliamo assistere a uno spreco di tempo e di idee: il rapporto di autovalutazione appena redatto viene così vanificato e sarà impossibile redigere il Piano triennale dell'offerta formativa. Si perderà la scuola secondaria Carducci e il lavoro fatto finora». Anche un gruppo di genitori degli alunni s’è già detto contrario. (s.l.)

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