Appello dei medici di base: «Influenza, vaccinatevi»
Partita la campagna, si teme che le recenti polemiche portino a “diserzioni” Invito anche ai dottori “sbadati”: «Prevenzione, un dovere per noi professionisti»
MODENA. Campagna influenzale al via, gli esperti assicurano: «state tranquillissimi».
Il dottor Dante Cintori, segretario provinciale della Fimmg, ha lanciato la sfida di raggiungere tre over 64 su quattro, come previsto dal ministero della Salute e dalla Regione. Lo scorso anno, dati Ausl alla mano, sono state somministrati 104mila vaccini in tutta la provincia.
Una cifra ancora lontana dai 140mila anziani ad averne necessità. Il dottor Cintori ha indicato altre cifre. Come il 58% degli over 64 che si è vaccinato lo scorso anno. Secondo l’Ausl la percentuale è ancora più bassa (53%) e i 104mila vaccini del 2014 rappresentano un 10% in meno rispetto al 2013. L’anno prima si raggiunse il 48% nelle aree colpite dal sisma. In generale, non è un problema di dosi («quest’anno sono in arrivo 150-160mila vaccini»), ma d’informazione. Spesso sono gli stessi medici e infermieri a non ricevere la puntura.
«Per i dipendenti dell’Ausl di Modena l’ultima percentuale (di vaccinazioni ricevute) è ferma al 17% - ha ripreso il numero uno della Federazione italiana medici medicina generale di Modena - quando dovrebbe essere al 100%». Le percentuali per i professionisti della salute s’attestano al 13,4% in regione e al 14,5% in provincia. Per loro, come per altre categorie, la vaccinazione antinfluenzale è gratuita. Il 17% è il valore raggiunto dalla popolazione modenese nel 1997. L’Azienda unità sanitaria locale modenese ha avviato campagne interne per sensibilizzare i propri dipendenti. «Vaccinatevi, non correte il rischio di affrontare le complicanze - ha ammonito Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute - l’invito è rivolto anche ai nostri professionisti sanitari, per il ruolo che hanno». Il rischio è doppio: contagiare i pazienti e venire da loro contagiati. I rischi esistono.
«In Italia muoiono ottomila persone per complicanze cardiopolmonari post- influenzali - ha ripreso il dottor Cintori - nel nostro territorio circa 140mila persone over 64 devono fare il vaccino». L’elenco prosegue con le persone con malattie croniche, le donne al secondo e terzo mese di gravidanza, gli addetti ai servizi pubblici essenziali, i donatori di sangue e il personale a contatto con gli animali. C’è anche un altro rischio: «la ricomparsa di malattie ritenute ora estremamente rare da contrarre». A sostenerlo è Teresa Pedrazzi, dottoressa modenese che ha analizzato i comportamenti vaccinali di 1.332 famiglie modenesi. «Negli adulti sta tornando la pertosse - ha ripreso il segretario provinciale Fimmg - arriveremo a vedere la difterite».
«A Bologna una bimba è morta di pertosse a meno di un mese di vita - ha ripreso la pediatra Maria Grazia Catellani, segretario provinciale Fimp - in Spagna ci sono casi di difterite, altrove di poliomielite. Le vaccinazioni sono indispensabili. La Federazione italiana medici pediatrici (Fimp) ha lanciato una proposta per penalizzare in qualche modo i medici pediatrici che si oppongono alle vaccinazioni».
«Spesso ci troviamo a curare bambini sotto a un anno - ha ripreso il dottor Carlo Curatola (Fimmg) - vaccinarsi da adulto vuol dire che anche loro si ammalano di meno».
Gabriele Farina
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