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palagano. nuovo parroco

Arriva don Tomasz Franczak «Io al servizio della comunità»

Arriva don Tomasz Franczak «Io al servizio della comunità»

PALAGANO. C'è grande attesa a Palagano per l'ingresso domani pomeriggio alle 16 del nuovo giovanissimo parroco, il polacco don Tomasz Franczak, scelto dal vescovo Erio Castellucci quale successore di...

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PALAGANO. C'è grande attesa a Palagano per l'ingresso domani pomeriggio alle 16 del nuovo giovanissimo parroco, il polacco don Tomasz Franczak, scelto dal vescovo Erio Castellucci quale successore di don Carlo Bertacchini. Si tratta del suo primo incarico alla guida di una comunità, visto che negli ultimi cinque anni è stato cappellano a San Felice. Ed è comprensibile l'emozione per il sacerdote 32enne (farà i 33 tra pochissimo, il 3 dicembre) venuto da Przemysl, città di 66mila abitanti nel sud-est della Polonia, a 150 km dal confine con l'Ucraina. Dopo l'ordinazione, è rimasto un anno in patria poi è venuto subito in Italia e ha trovato in don Giorgio Palmieri, il parroco di San Felice, la guida che l'ha fatto crescere al punto da essere giudicato pronto per un incarico piuttosto impegnativo, perché oltre a Palagano avrà in carico anche Boccassuolo, Costrignano, Monchio, Savoniero e Susano. «E' sicuramente un bel cambiamento – osserva – non solo per il passaggio dalla pianura alla montagna, ma anche per quello da tre parrocchie vicine e con 12mila anime come quelle di San Felice, San Biagio e Rivara ad altre piccole e distanti fra loro. Ma è anche stimolante, perché l'Appennino è un ambiente affascinante e ricco di tradizioni». Don Tomasz viene con l'intenzione di rimanere, visto che ha già dato la sua disponibilità al rinnovo della convenzione tra la sua diocesi madre e quella di Modena per altri tre anni di servizio, sempre che il suo vescovo non lo richiami. E guardando a quello che ha fatto in questi anni a San Felice, ci sono tutti i presupposti perché anche in montagna lasci il segno. «Mi auguro di trovare tanta collaborazione – sottolinea – persone che mi aiutino e con cui camminare insieme. Questa nomina improvvisa è stata una grossa sorpresa, ma don Giorgio mi ha detto di non temere. Per me è stato una guida importante, ho imparato tutto da lui. E questo - scherza - vuol dire anche che se ci saranno lamentele, le persone potranno chiamare direttamente a San Felice». La sua partenza non è stata accolta a cuor leggero, perché in 5 anni ci si era affezionati tanto a lui in parrocchia: «Da quando ho saputo che va via, tutti i giorni faccio il mio pianto quotidiano – dice la perpetua Antonietta – per me era diventato quasi un figlio ormai e anche don Giorgio si è commosso nel dare l'annuncio in chiesa. E' una persona splendida e a Palagano se ne accorgeranno presto: umile, profondo, ma anche molto pratico, perché qui ha fatto anche da meccanico, giardiniere ed elettricista, sempre disponibile a mettersi a servizio per qualsiasi esigenza. Ha creato un gruppo di 40 ragazzi animatori nei campeggi con cui si è instaurato un legame di amicizia: lo adorano. Non l'ho mai visto arrabbiato, lo rimpiangeremo tutti qui».(d.m.)

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