Bisogna fare cassa: all’asta le ultime proprietà comunali
Fiorano. Appartamenti ex sedi di uffici e strisce di terreno Il ricavato servirà per i lavori di manutenzione in città
FIORANO. Non sono molte ormai le proprietà immobiliari che il Comune di Fiorano può alienare, dopo il piano di riorganizzazione che negli anni scorsi ha razionalizzato le proprietà e ha già portato alla vendita di diverse sedi e terreni. Con una serie di bandi di asta pubblica però il Comune prova a integrare i suoi bilanci per il prossimo anno, mettendo in vendita ciò che resta. Il pezzo importante sono i due appartamenti di piazza De Gasperi, un tempo sedi comunali. Per il resto porzioni di terreno, strisce che probabilmente servono a qualche proprietà già interessata a integrazione di spazi e qualche altra proprietà entrata nel patrimonio comunale in seguito a transazioni. In piazza De Gasperi, dove già si trovava la vecchia sede della Polizia municipale alienata tempo fa, ci sono ancora due appartamenti un garage e un magazzino (un tempo adibito dai servizi sociali a lavanderia), che costituiscono l'elemento forse più interessante fra quelli messi all'asta. Un altro immobile è un appartamento a Spezzano in via Statale 63, con garage, all'interno di un edificio anni settanta. Un ulteriore appartamento con garage di via Monte Ave è arrivato al Comune nell'ambito dei Piani operativi comunali recenti, in permuta rispetto a una serie di oneri da pagare da parte dei realizzatori di un progetto. Infine ci sono terreni in via Carducci una porzione di 467 mq zona fra via Carducci e via Cappucchiera e una striscia di terreno fra stabilimenti in via San Francesco. Il mercato immobiliare non è nel suo momento migliore e non è detto che gli oggetti messi all'asta dall'amministrazione vengano realmente venduti e portino risorse. La razionalizzazione degli immobili comunali negli anni scorsi ha visto per prima cosa l'amministrazione liberarsi di tutte le sedi in affitto rientrando in quelle di sua proprietà. Poi diverse sedi immobiliari appetibili sono state vendute oppure, in diversi casi, inserite in gare di appalto come parte del pagamento. Non è escluso che anche nei prossimi mesi qualcuno di questi immobili, eventualmente rimasto nella disponibilità del Comune, finisca in un meccanismo simile. Ora però l'intento è quello di vendere per rimpinguare il bilancio di previsione 2016 che non godrà ancora dei benefici effetti del recupero di tre milioni di evasione fiscale operato dal Comune (gli effetti saranno tangibili dall'anno successivo) ma in compenso affronterà un ulteriore taglio da 800mila euro circa imposto dalla legge di stabilità. Le risorse derivanti dalle vendite consentirebbero alla giunta Tosi di operare nel campo delle manutenzioni e di alcuni investimenti in programma con più tranquillità. (g.b.)
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