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domani giornata della prevenzione

Cinquemila diabetici Ormai è emergenza

Cinquemila diabetici Ormai è emergenza

Ci sono oltre 5mila diabetici nel distretto sanitario che fa capo a Sassuolo, esclusi i bambini che vengono trattati al Policlinico di Modena. Un migliaio sono insulino-dipendenti e quindi seguiti...

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Ci sono oltre 5mila diabetici nel distretto sanitario che fa capo a Sassuolo, esclusi i bambini che vengono trattati al Policlinico di Modena. Un migliaio sono insulino-dipendenti e quindi seguiti dall'organizzazione sanitaria, gli altri 4mila dipendono dalle cure dei medici di base e da associazioni di volontariato come Starbene, che è il punto di riferimento nel distretto sassolese e ogni venerdì presta la sua assistenza presso il Centro diabetici dell'ospedale di Sassuolo. Domani per la Giornata mondiale del diabete l'associazione sarà in piazza Garibaldi per fare opera di informazione e soprattutto di sensibilizzazione su tutte le azioni che si possono fare per prevenire l'insorgere e l'aggravarsi della malattia. Perchè oltre ai 5mila certificati (un po' al di sopra della media nazionale che è del 5,2%) ci sono tante persone che non sanno di essere già diabetiche oppure a rischio. «Teniamo iniziative di informazione e prevenzione nel distretto – spiega la presidente dell'associazione Patrizia Barbolini – che includono le prove della glicemia sul posto e in media ogni anno, su circa mille controlli, scopriamo il 2% di persone che sono diabetiche o a forte rischio e non lo sanno. Crediamo che sia un dato significativo, si dovrebbe fare di più per prevenire». L'associazione la sua parte la farà sabato in piazza Garibaldi dalle 8 alle 12, con la presenza di esperti, test attitudinali, la consegna di stick glicemici; alle 9 partiranno due camminate della salute fino a Villalunga, con premi in frutta e verdura. Il finale prevede un buffet a base di prodotti indicati per una sana alimentazione. Il modo giusto di nutrirsi, insieme al movimento, rappresentano i principali elementi con cui prevenire la malattia o curarla. Il movimento abbassa la glicemia più di quanto possa fare una dieta ferrea e per questo viene promosso con grande impegno da Starbene, che guida un gruppo di camminatori tutte le settimane a Sassuolo. Ma l'associazione fa anche molto di più: «Procuriamo gli stick per la prova della glicemia ai malati che ne fanno richiesta, quando è possibile forniamo il glicometro. Solo le striscie costano 1 euro l'una e il diabetico deve usarle anche più di una volta al giorno, per tenersi sempre controllato. Ma queste spese di prevenzione sono contenute rispetto al costo di un diabetico che si aggrava. Nel dedicarsi troppo poco alla prevenzione, la nostra sanità si mostra miope». «Un altro supporto che forniamo, sempre al Centro diabetici, è la presenza di uno psicologo». Anche l'aiuto dell'associazione Starbene però è a rischio. «I costi sono elevati, abbiamo disponibilità per lo psicologo fino a metà 2016 poi si vedrà. A regime avremmo bisogno di 20mila euro l'anno e non sempre li raggiungiamo». (g.b.)

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