Gazzetta di Modena

Modena

«Ngapeth grazie a noi potrà trovare la salvezza»

di Francesco Cottafava
«Ngapeth grazie a noi potrà trovare la salvezza»

Lorenzetti, mister della Dhl, si dice fortunato di poter allenare il “suo” campione «Il nostro è un gruppo unito e questo può far sì che lui non si faccia più del male»

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«Io sono grato alla vita di essere l'allenatore di Earvin Ngapeth». Sono queste le parole di Angelo Lorenzetti, il tecnico della Dhl Modena Volley, al termine della gara di mercoledì sera contro la Gi Group Monza. Ai microfoni di Volleyball.it l'allenatore marchigiano esprime il suo punto di vista sulla vicenda Ngapeth, la quale ha scosso un'intera città. «Io l'ho detto a lui e l'ho detto a tutti, io sono grato dalla vita di essere l'allenatore di Ngapeth - spiega Lorenzetti - però non posso essere così presuntuoso nei confronti della vita per scegliere quale Ngapeth voglio allenare. A me piace tutto quello che è Ngapeth, e ovvio che in queste situazioni spiacevoli la responsabilità verso la collettività va segnalata, ma lui è con me sempre».

L'allenatore del Modena Volley prosegue allargando il discorso a tutta la squadra che, se lo schiacciatore vorrà, è disponibile ad aiutarlo per venire fuori da questo momento buio della sua vita. «Sappiamo tutti all'interno dello spogliatoio quello che è successo e lo viviamo intensamente. Cogliamo questa cosa anche come un'opportunità per imparare dalla vita e come poter migliorare in queste situazioni. La linea della società è quella di andare avanti con Ngapeth, è ovvio che questa situazione è come una dichiarazione, nel senso che dopo non è uguale. Io, però, sono convinto che il gruppo che siamo, la mentalità che abbiamo, la voglia di imparare a migliorare insieme nelle situazioni difficili possano essere utili a Ngapeth. Perché se Earvin lo vorrà, in noi può trovare noi un qualcosa per far sì che la sua vita sia sempre positiva, in modo che non si faccia più del male. Questo per sviluppare le sue doti che sono tantissime». Hanno esaltato il concetto di gruppo anche Salvatore Rossini e Matteo Piano, dimostrando che all'interno dello spogliatoio c'è una grande unità di intenti.

«La vittoria di Monza ottenuta sul campo è la miglior risposta alla situazione che stiamo vivendo - commenta Salvatore Rossini - in campo siamo rimasti noi stessi e questa cosa non farà altro che compattarci ancora di più. Il pensiero verso Ngapeth e le tre persone che sono state investite c'è sempre. Il presidente (Catia Pedrini ndr) e la società, a mio parere in questa situazione non si sono dimostrati all'altezza, di più». Infine Matteo PIano. «E' evidente che non è stata una settimana facile, per nessuno. Però il motto della nostra società è "insieme", ed insieme dobbiamo continuare. Quando si tocca il fondo bisogna risalire e noi risaliremo compatti, perché questa cosa ci ha colpiti tutti».

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