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LE VALUTAZIONI DEL CONSORZIO

«Parmigiano, effetti positivi del Registro delle quote latte»

Mentre in Europa è in corso la "guerra del latte", la filiera del Parmigiano Reggiano ha accresciuto di oltre 360 milioni il valore per gli allevatori. Dal mercato sono arrivati i primi segnali di...

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Mentre in Europa è in corso la "guerra del latte", la filiera del Parmigiano Reggiano ha accresciuto di oltre 360 milioni il valore per gli allevatori. Dal mercato sono arrivati i primi segnali di ripresa e in un anno ha generato scambi per quasi 18 milioni di euro. È il primo effetto dell'istituzione del Registro quote latte Parmigiano Reggiano (QLPR), passaggio che fece di questo prodotto l'unica Dop europea che assegna direttamente agli allevatori, cioè ai titolari della materia prima a qualità distintiva, le quote latte da destinare alla trasformazione, contrariamente a quanto avviene per altre produzioni Dop che assegnano le quote ai caseifici, cioè ai soggetti trasformatori. «L'istituzione del registro - spiega il Consorzio - avvenne nel momento in cui si andava verso la cessazione delle quote latte europee. Da quel momento gli allevatori hanno potuto decidere se utilizzarle per mungere latte da destinare a Parmigiano o trasferirle a terzi o usarle come elemento di garanzia per ottenere credito».

L'operazione ha interessato 3.348 allevamenti del comprensorio del Parmigiano Reggiano, ai quali sono state assegnate quote per 16,7 milioni di quintali di latte destinabili alla trasformazione (3,6 milioni per la montagna e il resto per le zone di collina e pianura).

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