Un'altra spaccata alla Würth di Modena: razziata merce per 20mila euro
La banda specializzata in attrezzatura da lavoro ha usato un’auto come ariete e ha approfittato della fitta nebbia per riompere la vetrina del negozio Würth vicino alla tangenziale a Modena. Nel maggio scorso un episodio analogo
MODENA. Alla Würth si può trovare di tutto: accessori e apparecchiature per veicoli: attrezzatura da lavoro, elementi di fissaggio, ferramenta per mobili e serramenti, materiale elettrico, attrezzatura edile, ecc. Tutti utensili, dal piccolo al più grande, di valore , costosi, ambiti.
Lo sanno bene anche i ladri che conoscono la rivendita modenese collocata in via Marcello Finzi: da quando c’è la nuova gestione è il terzo furto, due solo quest’anno. E il bottino, anche questa volta, è ingente: circa ventimila euro.
Ma da quando il marchio Würth capeggia in quello stabile, ovvero sette anni, sono ormai cinque i colpi andati a segno: spaccate con i tombini di ghisa, con le auto ariete, a volte anche “a mano”, con le classiche mazze. Tutto viene filmato, la vigilanza arriva così come la polizia si precipita, ma i malviventi, sinora, l’hanno sempre avuta vinta.
Anche l’altra sera, quando l’allarme è scattato verso le 22.30. Come è stato osservato in seguito dalle telecamere del sistema di videosorveglianza esterno ed interno, i ladri sono arrivati sul posto con una vecchia Ford station wagon. Hanno preso la spinta e poi il botto: con l’auto hanno fracassato la vetrata principale.
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Ottenuto in modo fragoroso il passaggio, la banda, composta da almeno tre elementi, ha iniziato il saccheggio partendo dagli scaffali più vicini.
Uno shopping rapidissimo che ha portato in breve a riempire la loro vettura di preziosa attrezzatura. Poi, in modo altrettanto rapido, fatto “il pieno”, si sono allontanati. Da quella zona , che ieri sera era coperta da una fitta nebbia, per loro è stato facile far perdere le proprie tracce imboccando la tangenziale. Bottino, come detto, che si aggira sui ventimila euro.
Il colpo più recente, quello del 25 maggio scorso, portò ad un ammanco di 50mila euro. Anche in questo colpo i malviventi hanno forzato la porta principale d’ingresso, ma utilizzando un piede di porco.
Ma usarono parecchie precauzioni: ruppero le luci esterne alla rivendita e, soprattutto, non appena entrati all’interno, tagliarono i cavi elettrici rendendo muto il sistema d’allarme Poi lo shopping prendendo solamente l’attrezzatura più costosa. Solo qualche giorno fa, non molto distante, ci fu una spaccata con razzia di trapani e attrezzatura varia presso la rivendita Blackout ai Torrazzi.
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