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«Il malato decide chi vuole accanto»

«Il malato decide chi vuole accanto»

Ausl, scarna precisazione. L’amico di famiglia: «Mai viste difficoltà negli accessi»

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«Il primo responsabile dei legami famigliari è il paziente stesso. È lui che al momento del ricovero e dell’entrata in ospedale sceglie chi deve essere della sua famiglia il referente con cui vuole avere un legame diretto. E se così non è indica comunque una persona di sua fiducia nei rapporti con i camici bianchi e la struttura sanitaria nel suo complesso».

È questa in buona sintesi la posizione che lascia filtrare l’Ausl di Modena che non entra nel merito delle singole questioni sollevati dal caso di Maria Orsola e Maurizio; men che meno la dirigenza sanitaria ha voglia di entrare nelle polemiche degli ultimi giorni sulle unioni civili e gli accessi in ospedali riservati solo, nell’assistenza ai malati, ai coniugi regolarmente uniti in matrimonio.

«Non ho mai detto che alla signora Ciarcia è stato precluso l’accesso ai reparti dov’era ricoverato Dondi - precisa dal canto suo l’amico di famiglia Aldo Dignatici che ha dato la notizia del matrimonio in corsia - Non ho mai detto che qualcuno in ospedale abbia creato ostacoli o creato problemi o chiuso porte. Anzi, infermieri e medici sono stati sempre disponibili e hanno cercato in tutti i modi di venire incontro alle esigenze della compagna e della famiglia di Maurizio».

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