Matteo Richetti assolto per Vecchi sarà processo
Il deputato e altri tre colleghi Pd prosciolti «per non aver commesso il fatto» Il suo collega ha invece chiesto il rito ordinario, l’udienza fissata il 17 dicembre
Tutto come previsto. Il deputato Matteo Richetti esce a testa alta e con un’assoluzione piena dall’accusa di peculato, per i rimborsi chiesti e ottenuti quando era consigliere regionale in Emilia-Romagna tra il 2010 e il 2011. Le «spese pazze» non erano le sue
Il gup Letizio Magliaro, ha assolto il deputato modenese perchè il fatto non sussiste. Con lui prosciolti anche i consiglieri Pd Anna Pariani e Marco Barbieri, e l'ex capogruppo Fds Roberto Sconciaforni.
Ma per tre che escono assolti, ce ne sono altri tredici - tutti ex consiglieri democratici - che invece sono stati rinviati a giudizio, in quanto hanno optato per il rito ordinario. E tra loro figura anche il modenese Luciano Vecchi.
Per Richetti la stessa Pm Morena Plazzi aveva chiesto l'assoluzione, nelle udienze precedenti.
Per Barbieri, Pariani e Sconciaforni erano state invece chieste delle condanne. Evidentemente il gup ha ritenuto non ci fossero elementi sufficienti per sostenere una condanna.
A processo il 17 dicembre andranno dunque Marco Monari, capogruppo all'epoca, Marco Carini, Thomas Casadei, Gabriele Ferrari, Valdimiro Fiammenghi, Roberto Garbi, Mario Mazzotti, Roberto Montanari, Rita Moriconi, Giuseppe Pagani, Roberto Piva, Luciano Vecchi e l'europarlamentare Damiano Zoffoli.
L'udienza preliminare riuniva gli ex appartenenti al gruppo Pd e Sconciaforni (che rispondeva anche di truffa), mentre per gli altri gruppi sono in corso o devono ancora cominciare udienze preliminari. Ricordiamo che sono coinvolti anche i consiglieri di Forza Italia, tra cui i modenesI Enrico Aimi e Andrea Leoni. Ad Aimi sono contestati rimborsi per 58 mila euro a Leoni per 84 mila euro. L'unica che si è già conclusa, con un patteggiamento, tre rinvii a giudizio e un proscioglimento, riguardava il gruppo della Lega Nord.
Le richieste di processo della Procura avevano coinvolto in tutto, per la scorsa legislatura in Regione, 41 consiglieri di tutti i gruppi e un'impiegata.
I tre ex consiglieri Pd assolti ieri hanno ricevuto una telefonata di congratulazioni del segretario regionale Paolo Calvano. «Ho telefonato a tutti e tre questa mattina e mi sono congratulato con loro per la bella notizia di oggi che dimostra la correttezza del loro operato sul quale abbiamo dichiarato sempre fiducia al pari di quella espressa nei confronti della giustizia», informa Calvano. L'assoluzione perchè il fatto non sussiste, sottolinea il segretario, «dimostra che anche quando si è davanti ad un giudizio l'opzione dell'innocenza è sempre da tenere in considerazione al pari delle altre».
Ora, «con la stessa tranquillità con cui abbiamo atteso il giudizio di questa mattina e con la stessa fiducia nelle persone coinvolte e nella magistratura, aspetteremo ora quello che riguarda gli ex consiglieri pd che hanno optato per il rito ordinario. Credo- conclude il democratico- sia il modo migliore per affrontare queste situazioni, così da lasciare alla magistratura la possibilità di lavorare con attenzione e concentrazione e alle persone coinvolte le giuste garanzie per sostenere il processo». L'assoluzione dei quattro ex consiglieri (oltre ai dem c'è anche roberto sconciaforni) «fa un gran piacere, dal punto di vista anche umano e personale" anche a Massimo Mezzetti, assessore regionale di Sel con delega alla legalità.
L'assoluzione è anche la «Dimostrazione che secondo me, come dissi a suo tempo, si è fatta un pò di enfasi confondendo un pò e non sapendo distinguere il grano dal loglio», aggiunge Mezzetti. Le questioni e le vicende più controverse «andavano indagate fino in fondo e andavano anche colpiti i responsabili, ma ad un certo punto si è fatta di tutta l'erba un fascio anche nell'immaginario collettivo». Soddisfatto anche il presidnete della Regione Stefano Bonaccini: «Avendoli conosciuti da vicino, non avevo dubbi sulla correttezza dei loro comportamenti. Le sentenze le rispetto e non le commento», fa sapere Bonaccini in una nota ufficiale della regione, "così come ho sempre espresso fiducia nell'operato della magistratura".
Ma, prosegue il governatore, «Sono ovviamente molto contento per l'assoluzione degli ex consiglieri regionali Richetti, Pariani, Barbieri e Sconciaforni».
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