Gazzetta di Modena

Modena

Scuola, adesso 468 insegnanti modenesi hanno una cattedra

Scuola, adesso 468 insegnanti modenesi hanno una cattedra

Verso la fine di novembre i neo assunti, tra cui tanti precari verranno convocati per fare la scelta del singolo istituto

3 MINUTI DI LETTURA





Quattrocentosessantotto insegnanti modenesi, tra i quali molti precari, sono entrati in ruolo a seguito della fase C del piano di assunzioni. O meglio, 468 docenti (3391 in regione) hanno ricevuto una proposta di assunzione a tempo indeterminato nelle scuole della nostra provincia con 10 giorni di tempo per decidere se accettare.

Si tratta di insegnanti di ogni grado d'istruzione (tranne la scuola d'infanzia) che in gran parte lavorano a Modena, ma ci sono tanti provenienti da fuori e che hanno scelto questa provincia all'atto della domanda di agosto scorso.

Alcuni modenesi invece sono stati mandati in altre regioni nel gioco dell'algoritmo usato dal ministero che ha incrociato punteggi e preferenze.

Per tutti è il momento di festeggiare anche se si tratta di assunzioni su potenziamento dell'organico e non su cattedra. In pratica questi docenti sono stati assunti per potenziare l'offerta formativa delle scuole, che nei giorni scorsi erano state invitate a fornire al Ministero il tipo di bisogno da potenziare, anche se l'intento principale è stato secondo molti quello di sfoltire le graduatorie dei precari per ottemperare alla sentenza della Corte di Giustizia Ue del 26 novembre 2014.

Questo spiegherebbe il motivo per cui sono state assunte persone che neppure ci speravano più, vista la situazione pessima in graduatoria nonostante decenni di precariato, specie in alcune discipline che peraltro sono in esubero. Invece le richieste di potenziamento di materie richieste come matematica non sono state soddisfatte per penuria di aspiranti. Nei prossimi giorni l'Ufficio scolastico provinciale indicherà la sede e le date, comprese tra il 23 e il 28 novembre, in cui i neo assunti verranno convocati per la scelta del singolo istituto. Intanto, per salvaguardare la continuità didattica, i docenti attualmente impegnati con contratto al 30 giugno devono continuare la supplenza nella stessa attuale sede.

Dal 1 luglio 2016 prenderanno invece servizio nella sede di nuova assegnazione. Ma non mancano proteste in tutta Italia, sia da parte dei tanti che pur insegnando da anni si sono visti soffiare il posto anche da gente che non ha mai messo piede a scuola, sia dai docenti assunti nelle tre precedenti fasi estive, che si sentono beffati per essere stati costretti a scegliere sedi fuori Emilia, sia dalle insegnanti dell'infanzia escluse dal piano. Per questi ultimi in realtà sono stati congelati dei posti in ruolo in attesa del riordino del ciclo 0-6 anni affidato a una (temuta) delega data al governo. Ieri dunque la protesta del mondo della scuola contro la riforma è tornata in piazza. Lezioni saltate, traffico in tilt, cortei e forti tensioni a Milano, Torino e Napoli dove ci sono stati feriti tra i manifestanti e tra le forze dell'ordine. A organizzare sciopero e mobilitazioni uno schieramento di sindacati di base.

Al centro delle critiche i metodi di valutazione degli insegnanti, la figura del preside-padrone, le disparità di trattamento tra i precari e il mancato rinnovo del contratto.

Vincenzo Brancatisano

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google