Scuola, verso la fusione di due istituti comprensivi
Si profila l’accorpamento tra il secondo e il quarto, per un totale di 2mila alunni La dirigente: «Una decisione positiva che porterebbe anche a risparmi notevoli»
Dopo l'annuncio dell'accorpamento dell'Ipsia don Magnani all'Iti Volta nell'orizzonte della scuola sassolese si profila un’altra importante operazione: la fusione tra il 2° e il 4° comprensivo, che interesserebbe circa 2000 alunni e 200 insegnanti. I due istituti, ciascuno con sei scuole (dell'infanzia, elementari e medie), oggi sono diretti da un'unica preside, la professoressa Sabrina Paganelli, titolare del 4° ma da alcuni mesi reggente anche del 2° comprensivo, dopo il pensionamento di Gianluigi Giacobazzi. I tempi non sono certi (si parla di 2 anni) ma nel frattempo si lavora per rendere compatibili gli istituti sotto il profilo dei progetti e delle strutture. «La fusione tra i due istituti – ha spiegato la dirigente – sarebbe positiva, anche perchè la divisione della media Cavedoni in due scuole (la Cavedoni e la Parco Ducale) dentro allo stesso edificio non è mai stata assimilata a pieno né dalla città né da chi lavora nella scuola. La fusione, tra due istituti che soprattutto per territorio sono molto vicini, porterebbe anche ad un importante risparmio di energie e denaro. Oggi, ogni cosa, dai consigli d'istituto alle richieste per avere fondi europei o ministeriali, deve essere fatta due volte benchè le esigenze siano spesso analoghe e a dirigere ci sia sempre io». L'accorpamento dovrebbe portare ad una globale riorganizzazione degli istituti comprensivi cittadini, che passerebbero da 4 a 3, con il trasferimento di due scuole primarie al 1° circolo. Verrebbe così a crearsi un istituto di circa 1600 alunni, numero in linea con quanto si sta già facendo ad esempio a Modena. Quanto al profilo occupazionale le ricadute si prevedono pressoché nulle, tenendo anche conto dei pensionamenti. «I due istituti – continua Paganelli – negli ultimi anni hanno lavorato bene per migliorarsi, perseguendo però obiettivi diversi. Il 4° ha puntato sulla lingua inglese e l'informatica, dedicandosi con passione all'ambizioso progetto Erasmus e degli scambi per docenti e alunni (progetto che continua e che vedrà 30 giovani andare in Spagna e Olanda); il 2°, invece, ha puntato sulla inclusione e su attività dedicate all'utenza multietnica. In questi pochi mesi ho cercato di unificare gli obiettivi e di lavorare perchè ogni istituto possa trasmettere le proprie eccellenze. Da parte del corpo docenti c'è una grande disponibilità a migliorarsi e credo quindi che per arrivare all'unificazione vadano soltanto risolti i problemi burocratici». I due istituti hanno richiesto contributi europei per potenziare i collegamenti informatizzati e per rinnovare alcuni spazi. «I progetti con cui abbiamo aderito ai bandi Pon – ha specificato la preside – hanno lo scopo di compensare le differenze tra gli istituti e se fossimo stati un'unica entità avremmo potuto avere fondi maggiori». Fiducia e soddisfazione della preside, anche in merito alle novità della “Buona scuola”. «Tra pochi giorni ci verranno assegnati i docenti dell'organico potenziato di cui abbiamo fatto richiesta. Si tratta di una risorsa molto importante per migliorare l'offerta e la qualità».
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