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«Sono sollevato dopo 16 mesi complicati»

La telefonata del suo avvocato Gino Bottiglioni, dopo la lettura della sentenza in tribunale a Bologna, fa dire a Richetti di sentirsi «molto sollevato e felice». Finalmente, dopo «sedici mesi...

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La telefonata del suo avvocato Gino Bottiglioni, dopo la lettura della sentenza in tribunale a Bologna, fa dire a Richetti di sentirsi «molto sollevato e felice». Finalmente, dopo «sedici mesi complicati che a suo tempo mi hanno fatto maturare la decisione di non correre alle primarie». Una decisione «che ho preso nonostante fossi totalmente convinto della mia correttezza perchè le istituzioni vengono prima del percorso personale». Una scelta che non cambierebbe «nella maniera più assoluta». Senza rancori, anche se l'inchiesta ha mutato la sua vita politica: «Non rimprovero nulla - aggiunge - l'indagine stata portata avanti con determinazione e correttezza. E io ho cercato il prima possibile di andare davanti al giudice, e per questo la scelta del rito abbreviato non è stata casuale». Una formula di assoluzione significativa Perchè «Certifica che non c'è stato nessun tipo di spesa privata», come fanno notare alcuni difensori. L'ex presidente del consiglio regionale apprese di essere indagato per peculato a settembre 2014, in concomitanza con il suo sfidante (e attuale presidente della Regione) Stefano Bonaccini, che oggi si dice "molto contento" per le assoluzioni, aggiungendo, avendo conosciuto gli imputati da vicino, di non aver avuto dubbi "sulla correttezza dei loro comportamenti". Diversamente da lui, Richetti annunciò il ritiro poche ore prima che emergesse la notizia dell'inchiesta. Bonaccini chiarì tutto subito e non ci fu richiesta di processo.

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