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«Ancora miasmi dalla ditta Sara-Inalca»

«Ancora miasmi dalla ditta Sara-Inalca»

«Tutti noi avevamo auspicato un cambio di rotta sul controllo e la gestione delle esalazioni putride batteriche ventennali provenienti dallo stabilimento Sara-Inalca (in foto) del gruppo Cremonini,...

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«Tutti noi avevamo auspicato un cambio di rotta sul controllo e la gestione delle esalazioni putride batteriche ventennali provenienti dallo stabilimento Sara-Inalca (in foto) del gruppo Cremonini, dopo avere appreso della ennesima diffida da parte della Provincia», cambio di rotta che però non c’è stato, come denuncia William Zoboli, presidente del Comitato Ambiente&Salute di Nonantola che da anni segnalano la situazione dei miasmi a Nonantola, nell’area dov’è attiva l’azienda Sara. «La Provincia ha diffidato Sara Srl da ritirare ulteriori rifiuti da smaltire fino a fine anno a seguito di una verifica eseguita dai carabinieri per la Tutela dell'Ambiente del Nucleo Operativo Ecologico di Bologna, che hanno constatato la violazione di alcune prescrizioni contenute nel procedimento autorizzativo. Forse però siamo di fronte all'ennesima diffida che finirà in un cassetto, impilata sotto ad altre decine e decine subìte da Sara-Inalca in questo quarto di secolo. Al massimo, ed eventualmente, sarà comminata una sanzione economica (è già avvenuto in passato) tra i 2000 ed i 3000 euro. È andata molto peggio del previsto. Esattamente dopo 15 giorni siamo daccapo. L’altra mattina - prosegue Zoboli – abbiamo segnalato per l'ennesima volta come a partire dalle 22,30 circa di giovedì potenti esalazione batteriche maleodoranti proveniente dallo stabilimento Sara-Inalca di Via Larga abbiano raggiunto diverse zone del territorio nonantolano. Nonostante la densa nebbia abbia compresso al suolo le putrescenze emesse in atmosfera, ancora alle 23,45 l'esalazione saturava via Walter Tabacchi, tutta via Di Mezzo fino oltre La Grande e tutto il versante di Via Larga e i territori attigui allo stabilimento. Come è possibile che queste esalazioni continuino ad abbattersi sulle abitazioni e sui territori limitrofi quando all'azienda è stato fatto divieto di ritirare (e quindi anche di trattare) rifiuti fino a fine 2015? È bene che il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli ed il sindaco di Nonantola Federica Nannetti facciano luce sulla situazione in essere, prima di rischiare di essere ridicolizzati di fronte all'opinione pubblica».

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