Chiesa stracolma per il benvenuto al nuovo parroco
Palagano. Don Tomasz Franczak ha incontrato i fedeli A celebrare la messa il vescovo monsignor Erio Castellucci
PALAGANO. Una chiesa colma di persone, le autorità, la banda musicale, gli alpini e i rappresentanti delle varie associazioni locali: ecco come Palagano, ieri pomeriggio, ha accolto l’ingresso del suo nuovo parroco, don Tomasz Franczak.
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È stato l’arcivescovo di Modena don Erio Castellucci a celebrare la funzione con la quale ha affidato le parrocchie di Palagano, Monchio, Costrignano, Boccassuolo e Savoniero a don Tomasz. Il nuovo prete, che succede a don Carlo Bertacchini, è nato in Polonia il 3 dicembre 1982, appartiene ad una famiglia molto numerosa (è il quinto di 6 fratelli, altri 2 hanno intrapreso la vita religiosa), divenuto sacerdote nel 2009, è stato quasi subito trasferito in Italia, dove è stato cappellano a San Felice fino ad ora
. A presentarlo è stato lo stesso arcivescovo: «Confidiamo che don Tomasz possa essere una nuova risorsa per questa unità pastorale, portando avanti quanto fatto da don Carlo ed integrandosi con tutti. Il compito di ogni parroco è quello di accompagnare il popolo che gli è affidato, quindi vi auguro di camminare uniti come una grande famiglia». Un rappresentante della comunità palaganese ha dato il benvenuto al parroco: «L’arrivo di don Tomasz è un rinnovato segno di fiducia e di speranza per i nostri paesi e per la nostra montagna. Lo ringraziamo per aver accettato di venire da noi, dove lo attenderanno diverse parrocchie impegnate nella difficile sfida dell’integrazione e dell’unione in un’unica Chiesa».
Al primo incarico come guida di una comunità di fedeli, don Tomasz ha subito avuto parole cariche di speranza: «Ringrazio l’arcivescovo che mi ha dato fiducia, consegnandomi la vostra comunità: affidiamo questo nuovo cammino al Signore, affinché ci porti a realizzare tante cose belle. Voglio ringraziare, in modo particolare, don Giorgio: abbiamo camminato insieme per 5 anni, tutto quello che so lo devo a lui, con San Felice che è diventata una seconda famiglia; spero che Palagano possa trasformarsi nella terza». Un rappresentante del gruppo dei giovani di San Felice ha chiuso il momento di preghiera con un ringraziamento: «Don Tomasz ci ha contagiati con il sorriso: l’abbiamo imparato a conoscere, abbiamo vissuto con lui momenti belli e altri difficili, come il terremoto, ma ci siamo sempre stretti insieme, facendo capire che la Chiesa non è formata da strutture, ma dall’abbraccio di chi la forma».
Nei successivi festeggiamenti presso l’oratorio di Santa Chiara, i palaganesi hanno iniziato a conoscere don Tomasz e la sua famiglia: alla cerimonia erano presenti anche i genitori arrivati dalla Polonia.
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