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Movimento 5 Stelle con la docente che ha fatto ricorso contro l’Invalsi

Movimento 5 Stelle con la docente che ha fatto ricorso contro l’Invalsi

Dopo tante parole l’unico esposto contro i test Invalsi, presentato a un giudice del lavoro, è stato quello di una docente modenese. Tra un paio di giorni, dopo svariate udienze, dovrebbe esserci la...

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Dopo tante parole l’unico esposto contro i test Invalsi, presentato a un giudice del lavoro, è stato quello di una docente modenese.

Tra un paio di giorni, dopo svariate udienze, dovrebbe esserci la sentenza. In prima fila la professoressa Sabina Piccinini, docente alle scuole medie Guinizzelli di Castelfranco Emilia, che nel 2011 si rivolse alla Cgil portando i suoi dubbi sulla legittimità di una misurazione delle capacità degli studenti con i test.

«Non si può misurare la preparazione di un allievo con le crocette di risposta ai quiz - ha spiegato ieri la prof. Piccinini nel corso di una conferenza stampa promossa dal Movimento 5 Stelle, con la consigliera Scardozzi, che appoggia la battaglia per valutazioni più eque nella scuola - La libertà di valutazione dei docenti, l’ancoraggio a scelte che segneranno gli alunni anche per tutta la vita, devono essere fatti sulla preparazione complessiva, quella che è costruita giorno per giorno e prova per prova. Piegare un insegnante e i ragazzi a test standardizzati e di dubbio scopo, rappresenta un pessimo messaggio per chi crede nella libertà d’insegnamento sancita nell’articolo 33 della Costituzione».

«Seguiamo la vicenda con la massima attenzione - ha aggiunto Michela Montevecchi, senatrice dei 5 Stelle, portavoce del gruppo al Senato e segretaria della Commissione Istruzione - Vedremo cosa deciderà il giudice, ovviamente, poi faremo le nostre valutazioni. Non escludiamo di portare la vicenda in Parlamento. La valutazione degli alunni è un tema delicato e paradossalmente chi è meno preparato può, per un solo test, risultare più bravo di chi ha sbagliato un solo quiz. Peggio, i risultati dei test Invalsi così congegnati, finiscono per diventare un metro di valutazione anche per i docenti».

Al fianco della docente ci sono anche i sindacati di base Cub e l’Anief. La Cgil, com’è stato sottolineato durante la conferenza stampa, dopo i volantini del 2011 non si è mobilitata pubblicamente. (s.c.)

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